Prima e dopo la morte dell’anziano e malato papà, ci siamo occupati svariate volte di Lello e Angela, due fratelli con evidenti limiti e problemi di alcol residenti in un’abitazione al piano terra del quartiere Libertà di Bari. I residenti al civico 15 di via Don Bosco non riescono a farsene una ragione, sono esasperati. Hanno chiamato decine di volte Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, soccorritori del 118, Servizi Sociali.

“Non stanno bene, si ubriacano spesso”, raccontano. In casa ci sono i topi. Lello e Angela vivono come le bestie, senza utenze e con la porta d’ingresso sempre aperta dopo l’ultimo intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno dovuto sfondarla per consentire i soccorsi. Sono stati sottoposti al tampone per il coronavirus. Quel giorno la strada è stata chiusa per il tempo necessario a eseguire il test. Il risultato è negativo, ma questo non tranquillizza nessuno.

I due fratelli hanno girovagato per la città anche in pieno lockdown, continuano a rifiutare aiuto, ma sono evidentemente in difficoltà e non riescono a badare a se stessi. I lunghi silenzi si alternano a litigate tremende. “Spesso abbiamo paura che si ammazzino reciprocamente, ma poi rifanno pace e li vedi in giro insieme”, continua chi li conosce. Per le istituzioni, che conoscono a fondo la vicenda, sono capaci di intendere e volere, la casa è di proprietà e quindi non c’è nulla da fare. Ci sono casi peggiori.

“Ma siamo davvero convinti che siano capaci di intendere e volere?”, si chiede il vicinato. Una cosa è certa, nell’era in cui si predica l’altruismo a ogni costo, il fatto di sapere i due fratelli in quelle condizioni bestiali, preoccupati soprattutto dall’idea di procurarsi vino e birra a volontà, è un cazzotto nello stomaco. L’odore nauseabondo che viene fuori dall’appartamento è da svenire.

Ieri l’ultimo intervento dei Carabinieri. I militari di pattuglia, che hanno trovato Angela ubriaca, non hanno potuto far altro che segnalare ancora una volta. A chi e per fare cosa non si sa.

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