La morte dell’81enne nell’ufficio postale di Adelfia ha sollevato un acceso dibattito, soprattutto perché alcuni utenti hanno scavalcato il cadavere senza rispetto. L’unica premura sembrava quella personale per la bolletta in scadenza.

Non sappiamo cosa sia effettivamente scritto nel rapporto fornito dal neo direttore dell’ufficio postale di Adelfia-Canneto, ma secondo quanto siamo riusciti ad apprendere da fonti ufficiali il direttore, al suo indimenticabile primo giorno di lavoro, avrebbe confermato la nostra versione dei fatti. Nel suo rapporto, redatto ancor prima dell’uscita del nostro primo articolo, non emergerebbe solo la tempestività con cui è stato chiuso l’ufficio postale accortisi della gravità del malore, ma anche l’insistenza di certa utenza, che pressava per continuare ad effettuare le operazioni nonostante l’uomo fosse stramazzato al suolo esanime.

D’altro canto, nessuno dei familiari del defunto, presenti fin dai primi istanti, ha contestato quanto abbiamo denunciato. Non lo ha fatto neppure il vicino edicolante, che ha ritenuto opportuno restituire la necessaria riservatezza alla vittima e ai suoi familiari mettendo alcuni cartoni davanti alla vetrata. Neppure il medico del 118 ha negato di aver chiesto la possibilità di lavorare senza avere intorno gli utenti. Non hanno contestato i nostri articoli neppure i marescialli della Polizia Locale intervenuti sul posto.

Gli unici a contraddirci sono i soliti idioti (che rivela o denota una sconcertante stupidità). Per fortuna un ristretto gruppo di persone assenti in quelle tragiche fasi oggetto dei nostri articoli, che forse hanno sentito dell’accaduto dal racconto indiretto dell’amico dell’amico dell’amico. Adelfia è un piccolo paese e potremmo fare nomi e cognomi di chi ha pensato che una bolletta o il prelievo fosse più importante della morte del povero 81enne. Dopo i commenti fuori luogo non vi nascondiamo che saremmo anche tentati di scriverli quei nomi, ma l’indifferenza nei confronti dell’altrui sofferenza è purtroppo una circostanza diffusa, che non riguarda solo “scavalcatori” e “guardoni”. Dovrebbe far riflettere tutti sulla deriva presa dall’uomo. L’uomo medio, l’uomo qualunque, l’uomo cosiddetto normale.

 

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