Il video girato da Angelo, l’imprenditore che per caso ha incontrato Maria Antonietta, ha fatto il giro d’Italia. La condizione della donna di 63 anni che vive sepolta viva in un garage, è drammatica. Maria Antonietta ha le sue colpe, la famiglia l’ha aiutata e la aiuta come possibile, ma nessuno può ospitarla nelle proprie abitazioni.

Da anni, ormai, la figlia di Maria Antonietta vive con una delle sue sorelle. Il rapporto tra madre e figlia, anche per via della disabilità di quest’ultima è complicato. In mezzo a decine di cartoni e un paio di motorini è sistemato il letto di Maria Antonietta, che passa la maggior parte del suo tempo seduta a cucinare su un fornello da campeggio, pulire verdure, recitare preghiere.

Un declino lento e inesorabile, che ha sconvolto l’imprenditore barese, convinto a fare di tutto per riuscire ad assicurare a Maria Antonietta una sistemazione più dignitosa. Della questione abbiamo interessato l’assessore al Welfare del Comune di Bari, che si è messa in moto per capire la soluzione migliore da mettere in campo.

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