Qualche tempo fa il sindaco Antonio Decaro aveva promesso di girare le case dei baresi per ascoltare i loro problemi: la prima fu una signora del quartiere San Paolo che gli offri un “ottimo caffè”. Non sappiamo quanti altri cittadini hanno avuto questo onore, ma altre visite del genere servirebbero, per esempio a casa della famiglia Tortora al Libertà.

Cinque persone, un solo tetto. Una “casa” piccola, fredda e umida dove a farla da padrona è la muffa sui muri. I figli fino a due giorni fa erano costretti a dormire per terra, il bagno è sul balcone (pericolante) tanto che vengono usati dei vecchi mobili per garantire un po’ di privacy per la doccia. Il papà è malato, ha bisogno di una ennesima operazione e stando al parere dei medici in quella casa non potrebbe nemmeno starci.

Tutto ciò che si trova nell’appartamento è stato donato da benefattori e associazioni, dai mobili ai piatti, dai letti ai bicchieri. Anche la spesa è un dono dell’associazione “Seconda Mamma” che una volta al mese aiuta la famiglia Tortora: la pensione minima, poco meno di 300 euro, non basta e infatti da 7 mesi non riescono più a pagare l’affitto.

Se ritenete che tutto questo sia già troppo, pensate che fino a 2 anni fa questa famiglia viveva in auto e successivamente in un monolocale senza bagno di appena 7 metri quadri, pagato per i primi mesi col contributo del Comune.

Isabel, 26 anni, e suo fratello Francesco, 24enne, sarebbero probabilmente i primi a poter accedere al famigerato reddito di cittadinanza il cui dibattito occupa pagine e pagine di giornali. In realtà non sappiamo ancora come funzionerà e se davvero arriverà. Intanto loro sono giovani, sani e vogliono lavorare: Francesco sa fare il macellaio, pizzaiolo o il panettiere mentre Isabel è un’estetista.

Col passare del tempo le promesse delle istituzioni si sono accumulate senza mai venir realizzate: giusto un anno fa era stato promesso un alloggio popolare (la famiglia è regolarmente in graduatoria delle case popolari, ndr) ma intanto è arrivato un altro Natale e l’inferno per i Tortora non è ancora finito.

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