Il verdetto del campo dice che a vincere il torneo di calcetto “Cannonieri per Pace. Un gol per Atma” è stata la squadra formata dagli allievi del Ciheam Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, quello che invece non figura nell’albo d’oro è che a trionfare è stato il messaggio di unione reciproca e solidarietà, in un momento storico permeato di divisioni e nazionalismi diffusi.

«Ci sono ragazzi che provengono dalla Tunisia, dal Libano, dall’Iraq, dall’Egitto o dalla Palestina, paesi anche in guerra tra loro, ragazzi che quando torneranno a casa porteranno un messaggio di pace in cui credono fortemente». Giovanni Lafirenze, responsabile del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che ha fortemente voluto il torneo, è entusiasta. La finale, disputata tra le squadre Mediterraneo e Siria, è stata una partita vera, a tratti anche tesa, ma sempre a scopo benefico.

«Lo sport – ha detto Letizia Carrera dell’Università Aldo Moro di Bari – è quello in cui quando uno è a terra, l’avversario, che non è mai nemico, ferma il gioco. In questo senso il Magnifico Rettore ha già annunciato la partecipazione della squadra Uniba».

Una prima edizione che ha visto il sostegno di Città Metropolitana, Comune di Bari e Municipio 1, testimoniato rispettivamente dalla presenza del Consigliere delegato Giuseppe Valenzano e della presidente Micaela Paparella, istituzioni vicine all’ANVCG già in passato, come in occasione del festival Palabra en el Mundo.

«Tra una ventina di giorni sarà pronta l’antologia “Un maestro per un anno, un libro per sempre” – ha detto Santa Vetturi dell’associazione Virtute e Canoscenza, anima proprio di Palabra en el Mundo – il ricavato andrà a favore dei bambini del campo profughi di Atma. Iniziative analoghe al torneo servono a tenere accesi i riflettori su situazioni come queste”.

 

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