“L’unica cosa impossibile, è quella che non provi a fare”. Con questo slogan la professoressa Stefania Sanapo, un anno fa, ha inaugurato a Noicattaro il suo ‘Il Pianeta dei Talenti’. Un’Associazione concepita con la finalità di supportare i ragazzi nello studio.

Lontano dallo stereotipo del più noto dopo scuola o della ‘sosta’ a ore per figli di genitori impegnati , ‘Il pianeta dei talenti’, di cui la professoressa è fondatrice e presidente, è un luogo speciale e centro motivazionale. Qui, a studenti di ogni età, con l’ausilio di particolari strumenti didattici, viene data la possibilità di incrementare crescita personale, metodo e autonomia nello studio. Il lavoro viene svolto in sede sotto la direzione della stessa Sanapo, coadiuvata da un’equipe di specialisti e dalla neuropsicologa Noemi Pezzoni, esperta in disturbi alimentari dell’età evolutiva. ‘Il pianeta dei talenti’ si avvale anche della collaborazione di diversi partners presenti sul territorio, che con laboratori ad hoc, contribuiscono ad arricchire i programmi dell’Associazione.

“Lo scorso anno abbiamo collaborato con Flavia Danese e Giovanni Masiello della libreria [email protected] di Capurso e con la responsabile dell’Associazione DICUNT di Bari, prof.ssa Antonella Sardelli. Con loro –  dice la Sanapo -, sono stati avviati diversi laboratori tuttora in corso. Un progetto ambizioso nato dall’idea che in ogni individuo sono presenti risorse e capacità spesso inesplorate. Ciò mi ha fatto riflettere ed emozionare ricordando i miei trascorsi di studentessa a volte in difficoltà. Poi, lavorando nella scuola, ho visto tanti, troppi, ragazzi demotivati e sofferenti per i loro insuccessi scolastici e ho pensato a quanto sia importante l’aspetto motivazionale”.

“Il mio progetto – continua -, dallo stato embrionale si è trasformato, pian piano, in qualcosa di concreto. Sicuramente molto è dipeso dalle esperienze fatte sul campo come insegnante di sostegno. Questo mi ha permesso di comprendere come la maggior parte delle dinamiche di auto-sfiducia, messe in atto dai ragazzi, sono causate da genitori che, senza volerlo, non indagano a sufficienza la sfera emozionale dei loro figli. Sappiamo, infatti, che demotivare e ignorare paure, dubbi e sentimenti affini, potrebbe dar luogo a frustrazione e svalutazione del proprio sé, con conseguenze negative per lo sviluppo sereno della persona. Per questo ho pensato innanzitutto a potenziare le mie competenze diventando Tecnico dell’Apprendimento, esperto in DSA. Poi, di attivare, con la psicologa clinica Noemi Pezzoni, una serie di laboratori finalizzati alla didattica dell’apprendimento”.

“Anche SPAZIO FAMIGLIA – spiega la professoressa – rientra a pieno titolo in questo progetto. Si tratta, infatti, di uno sportello territoriale a cui possono rivolgersi genitori e figli con problemi relazionali. Ma queste sono solo alcune delle attività svolte dall’Associazione. Diceva John Ruskin, a cui spesso mi ispiro, Educare un bambino non significa fargli imparare qualcosa che non sapeva, ma fare di lui qualcuno che prima non esisteva. Dunque, il nostro obiettivo è questo. Aiutare i giovanissimi a prendere consapevolezza dei loro talenti per migliorare nel tempo la loro realizzazione personale”.

“Inoltre – conclude Stefania Sanapo -, l’intenzione non è rimanere un pianeta isolato, ma creare una rete associativa, con le medesime finalità socio-educative. Mi piace immaginare questo lavoro guardando al sistema solare, che non è fatto di un solo pianeta, ma di tanti elementi che nel loro insieme creano armonia”.

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