Buttato nel tritacarne dell’opinione pubblica per aver ceduto ad un amico un orologio Mavilla dal modesto valore di circa 120 euro, scambiato dagli inquirenti per un pezzo pregiato che di euro ne sarebbe valsi 20mila.

Ecco cosa starebbe emergendo dalle immagini che hanno interdetto per un anno l’imprenditore barese Dante Mazzitelli. Un duro colpo, non solo d’immagine, ma anche sotto il profilo lavorativo ed economico. A sentire le intercettazioni ben si comprende il tono scherzoso che l’imprenditore ha nella conversazione con l’ormai ex direttore dell’Arca, Sabino Lupelli, ai domiciliari anche per un’altra faccenda.

Due amici, che si conoscono da vent’anni, parlano senza sapere di essere ripresi. Non citano mai direttamente appalti, varianti e favori, ma discutono del più e del meno come si potrebbe fare in un bar davanti ad una tazzina di caffè.

A notare l’orologio al polso di Mazzitelli è il dirigente dell’Arca. L’imprenditore, anche in considerazione del modesto valore dell’oggetto, glielo cede volentieri in segno di amicizia. A quanto pare, non sarebbe stato intercettato alcun codice segreto per identificare appalti in essere o futuri a vantaggio all’azienda di famiglia.

Tra le altre cose, non sarebbe affatto vero che Mazzitelli portasse due orologi ai due polsi, al contrario dell’ipotesi secondo cui ne avesse due perché premeditatamente avrebbe voluto in qualche modo acquisire i favori dell’amico dirigente pubblico.

All’altro polso, quel giorno, l’imprenditore barese indossava semplicemente un bracciale. Gli avvocati che difendono Dante Mazzitelli, Nicola Quaranta e Raffaele Gargano, sono certi si sia trattato di un abbaglio e stanno per questo producendo tutto il materiale possibile a dimostrazione della loro tesi.

Dal canto nostro, anche noi alle prese con problemi giudiziari per alcune nostre inchieste gornalistiche, siamo convinti che soprattutto nelle fasi preliminari le indagini debbano essere blindate, con prove certe, magari verificate più di una volta, perché le conseguenze ai danni di chi si ritrova immischiato in una qualsiasi faccenda, possono essere davvero nefaste. In questo caso, poi, trattandosi di un imprenditore, a patirne le conseguenze potrebbero essere anche i dipendenti delle aziende che possiede.

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