Se l’essere umano è sopravvissuto alle catastrofi naturali, ai disastri, ai mutamenti climatici e alle malattie, lo deve alla sua capacità di adattamento. Semplicemente, reagisce ai cambiamenti, e alla fine si abitua. Quando lo fa, però, smette di stupirsi, di arrabbiarsi. È in quel momento che una situazione straordinaria, diventa ordinaria.

Stamattina due bimbi, avranno avuto 7 e 4 anni, gli stessi già visti più volte in passato, camminavano in via Sparano, da soli. Nella strada semideserta, vagavano senza meta di qua e di là, ciondolavano, guardavano svogliatamente le vetrine dei negozi, fino a quando sono arrivati al negozio Disney.

Lì, si son fermati ad ammirare i peluche dei loro cartoni animati preferiti, forse sognavano di giocarci, accarezzarli, inventando storie con i loro beniamini per protagonisti. Come fanno tutti i bambini del mondo, quelli che una società civile protegge dall’orco cattivo, manda a scuola, coccola facendoli sentire amati e li fa crescere.

Questi due no, a loro il destino ha riservato altro. Bari si è abituata alla loro presenza per la strada “fuori orario” e non ci fa più caso, ormai praticamente nessuno si gira a guardarli, domandandosi perché siano lì e non in classe, perché sono alla portata di qualsiasi malintenzionato. Sono bambini, non hanno gli strumenti per difendersi dalla cattiveria dell’uomo. I grandi, loro, dovrebbero prendersene cura, e invece nessuno ci fa caso, nemmeno chi porta una divisa o rappresenta le Istituzioni. Niente di tutto questo è normale, ma l’uomo si adatta e smette di arrabbiarsi.

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