Il problema della prostituzione è una preoccupazione che affligge da troppo tempo i residenti del quartiere Sant’Anna. Le passeggiatrici, quasi sempre mezze nude, intrattengono sessualmente i loro clienti anche nelle vicinanze dei palazzi. Una mamma disperata aveva lanciato la provocazione: “Ogni giorno film porno diverso per i nostri figli“.

La lotta che i residenti stanno portando avanti non è di certo contro le donne sfruttate, ma contro chi le sfrutta e quanti le frequentano, incuranti di essere immortalati. Molti residenti, infatti, hanno scattato foto e girato video delle scene di sesso. Siamo tornati sulla complanare est della statale 16, nel tratto in cui alcune prostitute ci accolsero con pietre e bottiglie rotte.

Questa volta non eravamo soli. Il consigliere comunale Michele Caradonna ha presentato una richiesta formale al sindaco Decaro. “Non essendo la prostituzione un reato perseguibile – dice – ho chiesto espressamente al Sindaco e all’Assessore competente un presidio giornaliero di una pattuglia della Polizia Locale, affinché permetta la circolazione continua delle macchine e faccia desistere i clienti dal fermarsi sul ciglio della strada. Dobbiamo cercare di dare dignità a questo quartiere”.

La risposta dell’Amministrazione non è mancata. Non è mancata la promessa di un presidio più costante. Sono passati mesi, ma la situazione non è cambiata.

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