Anna e Pino, insieme alle tre figli di 10, 15 e 17 anni, dovranno lasciare la casa a Barivecchia. Dopo una serie di proroghe, soprattutto a causa dell’invalidità della primogenita, è arrivato lo sfratto esecutivo.

Il problema è che la famiglia non ha alternative e la pensione della ragazzina, di poche centinaia di euro, non basta per poter trovare un’altra sistemazione adeguata. Il timore di Anna e Pino e della loro famiglia, povera ma unita, è proprio quello di finire in una comunità.  “In questo caso – dice Anna – mia figlia disabile morirebbe perché adora il padre. L’altra, invece si è appena ripresa da un mutismo causato proprio dalla nostra situazione”.

La famiglia, che da un anno non paga l’affitto, era al 24esimo posto in una graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare del 2009. Una graduatoria che ha lasciato perplessi Anna e Pino. Indipendentemente dal racconto della coppia e dalla questione burocratica in cui si è trovata, ci sembra fondamentale assicurare una sistemazione dignitosa a questa famiglia, ormai abbondantemente oltre la disperazione.

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