Da oggi si fa sul serio anche se, come ci ha detto Michele Farina fondatore dell’Agebeo onlus, è dalla morte di suo figlio Vincenzo che si fa sul serio. Questa mattina, nella I traversa di via Camillo Rosalba, all’avvio dei lavori per la costruzione del “Villaggio dell’Accoglienza”, c’erano tutti: Michele Farina, ovviamente, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il vicesindaco di Bari e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, e naturalmente lei, Lorella Cuccarini, volto di Trenta Ore per la Vita, che qualche mese fa ha siglato la convenzione con la onlus barese, dando nuovo impulso all’ambizioso progetto di accoglienza per le famiglie dei bambini oncologici.

A distanza di dieci mesi dalla posa della prima pietra e dopo l’assegnazione definitiva e dei permessi di costruzione da parte del Comune di Bari, è iniziata la posa dei pali su cui sorgerà la struttura, destinata ad accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari.

Si tratta di un traguardo importantissimo per Agebeo e amici di Vincenzo Onlus, la convenzione con Trenta Ore per la Vita, infatti, permette l’avvio concreto dei lavori di costruzione delle prime unità abitative, un passo avanti rispetto alla preparazione del cantiere, realizzata subito dopo la posa della prima pietra nel novembre 2015. La struttura, è noto, sorgerà su un suolo confiscato e assegnato definitivamente all’Agebeo dal Comune di Bari nel 2016, in posizione molto ravvicinata ai principali ospedali oncologici cittadini.

Il Villaggio, progettato dall’ingegnere Antonio Manzari, è composto da otto unità abitative, di circa 47 metri quadri ciascuna, dotate di sistemi di risparmio energetico, e da due locali per attività di socializzazione, riabilitazione e uffici. La struttura è circondata da ampi spazi verdi e alberi d’ulivo, che sono stati spostati e saranno reimpiantati successivamente, e sono previsti anche un’area giochi per i bambini e un parcheggio.

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