Noemi Lapadula

“Aiutateci a ricostruire la dinamica dei fatti, ad arrivare alla verità”. A lanciare l’appello è Maria Lapadula, avvocato e zia di Naomi, la ragazza di 21 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente stradale avvenuto il 6 luglio scorso sulla Stalate 16 bis, all’altezza del chilometro 784, intorno alle 18 del pomeriggio, nel territorio del comune di Giovinazzo, all’altezza dello svincolo Terlizzi-Bitonto, in direzione Bari.

Nello schianto con un tir Volvo di colore bianco, guidato da un cittadino albanese di circa 40 anni, morì Fabio Alfonso, 23enne di Casamassima. I due giovani erano a bordo di una Renault Megane di colore verde metallizzato. Naomi è ancora ricoverata in rianimazione, lotta tra la vita e la morte. Entrambi furono trovati esanimi sulla carreggiata. Come all’indomani di una simile tragedia, ciò che conta è tentare di arrivare a una ricostruzione dei fatti quanto più rispondente possibile al vero.

“A nome di tutta la famiglia – continua l’avvocato Lapadula – se avete visto la scena, se eravate nelle vicinanze subito dopo, se ricordate qualche elemento, anche insignificante ai vostri occhi, non esitate a contattarci. Segnalateci ciò che credete”. L’appello è soprattutto rivolto a quanti siano passati sul luogo dello schianto tra le 17.50 e le 18.45. Sulla dinamica dell’incidente, infatti, ci sarebbero delle palesi incongruenze. “Ci sono elementi che devono essere chiariti – spiega la zia di Noemi – la posizione dei corpi dopo l’impatto, la presenza del Tir nelle vicinanze della piazzola, il fatto che qualcuno possa aver visto l’auto o i ragazzi prima dell’incidente”.

Chiunque ritenga di poter aiutare la famiglia Lapadula a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente, può contattare direttamente il signor Lino Barletta, zio di Noemi, al numero di cellulare 339.2843165.

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