La puntata speciale di oggi di Scripta Moment TV parte dai casi eclatanti del quadro sfasciato sulla testa della nota artista serba Marina Abramovic e dell’autodistruzione del quadro di Banksy con la bimba e il palloncino rosso che hanno animato le cronache dell’arte negli ultimi giorni. È una buona occasione per spiegare al pubblico dei non addetti ai lavori che cosa è l’arte contemporanea oggi, così diversa dal passato, così apparentemente difficile da capire.

L’arte di oggi è concettuale, filosofica, gestuale, piuttosto che oggettuale e oggettiva. Ciò che conta è più l’artista e i suoi comportamenti paradossali, piuttosto che l’opera in sé considerata. Il suo obiettivo è comunicare messaggi e significati che tocca al pubblico interpretare adattando alla propria sensibilità; invece che ammirare un oggetto statico e immutabile (le tele di Leonardo o le sculture di Canova), la novità sta nel condividere e interpretare qualcosa di mutevole e talora autodistruttivo. La tesi è che Abramovic e Banksy abbiano costruito tutto a tavolino per aumentare la loro visibilità e notorietà internazionale.

Non è la prima volta che l’iconoclastia trionfa nelle opere di oggi, basta ricordare il caso dell’attentatore che pugnalò il quadro di Malevic per farla finita con l’arte del passato, o quello delle sculture della Whiterhead alla Tate Modern fatte di ghiaccio destinato a sciogliersi al termine del periodo dell’esposizione per attestare la volatilità del messaggio artistico.

L’arte è e resta sempre al confine tra mistero e inganno?

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