Via obbligo mascherine al chiuso, il no di Lopalco
L’ordinanza in arrivo del ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe abolire l’obbligo delle mascherine al chiuso, tranne in alcuni ambiti, dai mezzi di trasporto pubblici ai luoghi di lavoro, nei quali potrebbe essere prorogato ancora per un mese. Mentre quindi il governo ne discute in queste ore, fioccano i pareri degli esperti. Tra questi, il professor Pierluigi Lopalco, già assessore alla Salute in Puglia, approdato nei giorni scorsi proprio nel partito del ministro Speranza dopo un addio polemico al gruppo consiliare ConEmiliano. In un post sulla sua pagina Facebook, lopalco scrive in merito all’addio alle mascherine al chiuso:
“La decisione è politica, come è giusto che sia ogni decisione che impatta sulle condotte e le libertà personali. Ma proviamo a mettere in fila gli elementi che possono guidare la discussione”. E cioè:
PRO MASCHERINE
1. In questo periodo la circolazione virale è elevata. Nella figura (fonte https://epiprev.it/apps/made.php) si può chiaramente vedere come la prevalenza di positivi sia ancora molto alta: anche se in fase di declino dell’ondata da omicron, comunque il numero di positivi in circolazione è su livelli doppi anche rispetto all peggiori ondate del passato.
2. Indossare una mascherina chirurgica in ambienti chiusi limita la dispersione del virus nell’ambiente da parte di portatori asintomatici.
3. Indossare una mascherina tipo FFP2 o superiore, oltre che impedire la diffusione del virus, protegge dal rischio di infezione anche chi la indossa.
4. Non esistono eventi avversi significativi per la salute legati all’uso di mascherine.
CONTRO
1. Le mascherine hanno un costo, limitato, ma ce l’hanno.
2. L’obbligo di indossare una mascherina è da sempre stato visto da una parte di cittadini come una imposizione che limita la libertà personale.
3. Continuare ad imporre l’uso della mascherina in una popolazione ampiamente vaccinata potrebbe essere interpretato coma una ammissione che i vaccini non funzionino.
Detto questo, le sue conclusioni: “Personalmente considero una cattiva idea abbandonare l’uso della mascherina al chiuso nel mese di maggio, almeno finché la prevalenza di positivi non scende a livelli di sicurezza. Abbandonare l’obbligo e passare ad una politica di scelta consapevole sarebbe l’ideale, ma ahimè ho paura che non funzioni. Fino ad oggi tutte le politiche di controllo della pandemia sono state improntate su uno stile di obblighi e divieti ed è difficile cambiare attitudine in corso d’opera”.