Polemiche a non finire a Gioia del Colle dopo la scelta del presidente del Consiglio comunale Vito Etna, esponente del partito “Lega Salvini”, di acquistare e apporre in aula consiliare il crocifisso come simbolo di pace e fratellanza.

Questa decisione è stata duramente criticata sui social network dagli esponenti della coalizione politica di centro sinistra che hanno rivendicato la laicità dello Stato e chiesto spiegazioni al proprio presidente.

“Qualcuno mi ha fatto notare l’assenza del crocifisso- spiega su Facebook Etna-. L’ho ritenuta una scelta di buon senso quella di richiederne subito uno da benedire per completare gli arredi. In aula mancava qualcosa, un simbolo del genere non può turbare nessuno. Rivendica pace, fratellanza e sacrificio e questo può solo incoraggiare tutti noi a fare il bene della comunità. Voglio che tutti i dipendenti del Comune facciano richiesta il prima possibile di un crocifisso da tenere tra le mure lavorative”.

La vicenda ha fatto molto discutere in rete, tra favorevoli e contrari, tra chi rivendica la laicità dello Stato e chi predica la libertà di culto e le radici cristiane dell’Europa. A  sostegno di Vito Etna si è espresso anche il Consigliere metropolitano Fabio Romito.

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