Ventata di aria fresca all’Arif, l’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali. Ad azionare il ventilatore della legalità, dopo l’esposto in procura del CSA, sono stati i sub commissari Francesco Ferraro e Vito Damiani. Ieri pomeriggio alle 18 sono stati infatti annullate due delibere fatte in fretta e furia dallo sfortunato commissario Oronzo Milillo, dimessosi in polemica con il presidente Michele Emiliano.

L’annullamento arriva anche grazie alla sottolineatura fatta dal Quotidiano Italiano. La prima è la numero 308 del 2019 ed è quella che prevede la riorganizzazione degli uffici dell’agenzia regionale. “In tempi brevissimi intercorsi dalla nomina dei due sub commissari e le dimissioni irrevocabili del commissario straordinario Millilo non hanno permesso alcuna disamina congiunta e tanto meno una valutazione in ordine alla struttura organizzativa più idonea da adottare in relazione alle nuove e più ampie funzioni attribuite all’agenzia”. Tradotto vuol dire che la delibera non è idonea a soddisfare il primario interesse pubblico.

I sub commissari utilizzano la stessa formula anche per stroncare la delibera 311 del 2019, quella a noi tanto cara del “Progetto Maggiore“. “In tempi brevissimi intercorsi dalla nomina dei due sub commissari e le dimissioni irrevocabili del commissario straordinario Millilo non hanno permesso alcuna disamina congiunta e tanto meno una valutazione in ordine alle effettive necessità assunzionali dell’ente, con specifico riferimento alle funzioni attribuite all’agenzia in materia di monitoraggio”. In sostanza la delibera non è la più idonea e opportuna e l’aspetto degli interessi pubblici risulta disciplinato da una organizzazione non adatta.

Insieme ai cittadini pugliesi auspichiamo che il lavoro dei due sub commissari, Daminani e Ferraro, prosegua nella direzione di mettere un freno definitivo ai privilegi e agli sprechi di cui l’Arif si è resa protagonista in questi lunghi anni. Per il momento parenti, amici e conoscenti vedono sfumare l’opportunità di entrare in Arif a scapito di tanti competenti e disoccupati della nostra regione.

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