La voce era nell’aria da tempo, ma adesso c’è anche l’ufficialità. Oronzo Milillo non è più il commissario straordinario dell’Arif. L’idea di mettere ordine dopo la discutibile gestione Ragno è finita in malo modo. Milillo sbatte la porta e va via accusando neppure troppo velatamente il presidente Michele Emiliano di averlo defenestrato nella lotta alla Xylella, preferendo il sub commissario leccese Francesco Ferraro.

Nella giornata odierna, con protocollo 46915 delle 15.31, Milillo ha rassegnato le sue dimissioni. “Nell’impossibilità di osservare un preavviso stabilito dalle norme – scrive – vogliate considerare quale termine ultimo del mio rapporto di lavoro la data del 29 agosto 2019. Con la presente intendo rassegnare le mie irrevocabili dimissioni dall’incarico di commissario straordinario dell’Arif”. Milillo, poi, aggiunge: “Sottolineo che gli atteggiamenti di alcuni settori di Regione Puglia non permettono di operare serenamente e nei tempi necessari ad esplicare diverse attività fondamentali per l’Arif e per il territorio”.

Il commissario chiude la sua lettera scrivendo che: “Sarebbe stata gradita un’interlocuzione in merito ad alcune notizie di stampa al fine di poterla informare di eventuali incompatibilità”.

Il riferimento è alle recenti dichiarazioni che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha rilasciato in occasione dell’istituzione della Task Force Xylella a Lecce. A Milillo, in sostanza, non sarebbe stata gradita la consegna dei poteri in merito alla questione Xylella al sub commissario Francesco Ferraro. Pur non chiarendolo, Milillo fa capire che ci sarebbero delle incompatibilità di Ferraro con la gestione della fastidiosa Xylella.

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