“Quando parlate di me sciacquatevi la bocca”. Pasquale Di Rella, candidato sindaco del centrodestra, interviene in maniera perentoria sulle accuse che gli vengono mosse e sui temi più caldi di questa campagna elettorale.

Apertura dedicata ai rappresentanti di lista. “Le mie liste civiche non nomineranno alcun rappresentante di lista – tuona Pasquale Di Rella – dovessi beccare chiunque a comprare e vendere il voto lo porterei a calci in culo in questura o in una caserma dei Carabinieri. Non abbiamo chiesto soldi e non ne abbiamo voluti per non dover ringraziare nessuno”.

Il messaggio è deciso e non lascia spazio alle interpretazioni. “Il 26 maggio mandiamo a casa Decaro mentre l’anno prossimo toccherà a Emiliano”, dice Di Rella rivendicando l’unità della coalizione. Il candidato va a ruota libera e spiega perché sta rifiutando di partecipare ai confronti pubblici e perché quello in corso non è un derby nel PD.

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