Illegittimità elettorali ne abbiamo? Tante, purtroppo anche partorite “per non perdere tempo” dalla cosiddetta società civile, la gente per bene a sostegno del Sindaco uscente, Antonio Decaro. Ieri pomeriggio il Movimento 5 Stelle va in allarme. Un loro simpatizzante porta sua figlia al palazzetto dello sport di Carbonara. È in corso una manifestazione sportiva a carattere regionale. L’uomo denuncia di essere stato fermato per sottoscrivere la lista elettorale ‘Avanti Decaro’. Lui, però, rifiuta e va avanti perché ha gà firmato quella di un altro partito e sa bene di non poter farlo per entrambe.

Il fatto grave è che a validare le firme raccolte non c’è alcun pubblico ufficiale. L’impianto sportivo pubblico è gestito da Vittorio Scagliarini, candidato a sostegno del primo cittadino in carica, proprio nella lista ‘Avanti Decaro’. La cosa sarebbe particolarmente grave e per questo andiamo sul posto. Becchiamo Scagliarini e almeno un altro candidato pronti a prestare giuramento sull’innocenza di quella pratica, inizialmente addirittura negata.

“Ma che stai dicendo?”, replica sorridente il candidato “qui non stiamo raccogliendo nessuna firma, sto lavorando”. Successivamente sarà lui stesso ad ammetterlo. Le dichiarazioni sono immortalate. La cosa non ci convinc e allora stamattina raccogliamo le testimonianze di chi ha visto coi propri occhi la pratica illegittima, ma non sapevamo che uno di loro abita proprio di fronte al palazzetto di Carbonara.

Ciò che non sapevamo, inoltre, è che in quel momento sarebbe arrivato proprio il candidato e “proprietario” del palazzetto dello sport, Vittorio Scagliarini. Non siamo graditi e ci invita ad andare: “Fuori da casa mia”. Sì, perché l’idea che ci siamo fatti è proprio quella che in tanti considerino la cosa pubblica manco fosse davvero cosa loro. A quel punto, in nome di una stima reciproca proviamo a chiedere al coordinatore della lista, Claudio Altini, come uscire da questa storia. Scagliarini si convince a rilasciarci una intervista. Per la verità una dichiarazione monocorde.

Ciò che ascoltiamo, però, è un’offesa all’intelligenza, al rispetto delle leggi e al lavoro per esempio dei consiglieri comunali Sabino Mangano (5 Stelle) e Pasquale Di Rella (candidato Sindaco per il centrodestra), che in questi giorni sono rimasti anche per 12 ore col culo attaccato alla sedia per autenticare personalmente le firme utili alla presentazione delle liste. La legge è legge al netto della contrapposizione politica.

“Lo fanno tutti, noi siamo solo stati beccati in flagranza”. E no, non lo fanno tutti. Così fosse, queste elezioni sarebbero da annullare a prescindere. “Stavamo solo chiedendo la disponibilità (raccogliendo firme e dati del cocumento d’identità), per poi invitare le persone a tornare sabato e domenica, anche se è Pasqua – sentiamo increduli – affinché un pubblico ufficiale che aveva dato la sua disponobilità certificasse le firme, cancellando i nomi di chi non si fosse presentato”. È ciò che sentirete nel video, così come allo stesso modo ascolterete il delirante tentativo di giustificare la prassi comune.

“Se vai nei tanti banchetti che ci sono oggi, non troverai nessun pubblico ufficiale”. Frasi del genere le abbiamo sentite da delinquenti di varia specie, non certo da chi si professa diverso, di un’altra pasta “casereccia e poco scaltra”. Per quanto ci riguarda quella lista ha perso la fiducia, è compromessa. Chissà se il candidato Antonio Decaro prenderà le distanze da questo deprecabile comportamento.

Ciò di cui siamo sicuri, invece, è che i pubblici ufficiali che leggeranno e ascolteranno, non solo quelli candidati o più o meno coinvolti in questa competizione elettorale, possano prendere le distanze e fare ciò che devono: andare a denunciare questo modo d fare alle autorità competenti. E al voto manca più di un mese.

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