Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, lo sa bene la comunità barese. “Decaro non ha mai dato ascolto alle nostre necessità”, spiegano incontrando Mari Lorusso, candidata alle prossime elezioni con la lista civica “Di Rella Sindaco”.

Al Comune di Bari non esiste uno sportello per dare informazioni ai tanti sordi della città, che si sono sentiti completamente emarginati quando si è trattato di rilanciare l’istituto Apicella di Molfetta, nato proprio per le loro esigenze e ora trasformato in qualcosa di diverso.

“Se non altro i ciechi chiamano e riescono a ottenere risposte – denunciano alzando le mani – a noi, invece, non ci ascolta nessuno in Regione, al Comune o neli uffici della Città Metropolitana”. Una situazione paradossale che, secondo quanto viene riferito al temine dell’incontro che ha portato alla candidatura di Michele Marvulli al fianco di Mari Lorusso, sfocia in situazioni tragicomiche.

Una su tutte è la denuncia fatta in passato a un sordo nel corso di alcuni controlli per la reale residenza. Gli agenti della Polizia Locale non lo avrebbero trovato nell’abitazione. Lui, però, era sordo e il campanello non lo aveva sentito. Nessuno sapeva della situazione per un ormai atavico problema di comunicazione. “Faremo di tutto per portare la comunità barese dei sordi al Consiglio Comunale nei prossimi cinque anni”, promette Mari Lorusso nel confronto a Barivecchia.

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