Un consiglio comunale monotematico per trattare approfonditamente il problema lavoro. Michele Caradonna, Giuseppe Carrieri, Ilaria De Robertis, Michele Picaro, Pasquale Di Rella, Filippo Melchiorre e Fabio Romito hanno depositato lo scorso 23 gennaio le firme necessarie e così lunedì 11 febbraio è stata convocata la seduta con all’ordine del giorno “Misure per favorire l’occupazione e lo sviluppo economico della Città di Bari”. Troppi i disoccupati in circolazione, le cifre snocciolate sono da emergenza sociale: 50mila persone senza lavoro, con la quota fra i giovani che arriva al 55%.

Due, in estrema sintesi, le proposte avanzate dai consiglieri, da una parte ci sono gli incentivi alle nuove aziende che si avvalgono di manodopera locale, sgravi su Imu e Tari, misure destinate ai giovani e non solo per quanti aprono nuove imprese e assumono baresi disoccupati, dall’altra prevedere nei bandi bandi pubblici una “quota occupazione” riservata a senza lavoro di lungo corso. La critica niente affatto velata all’ammistrazione cittadina è proprio quella di aver trattato il problema lavoro solo nella scorsa campagna elettorale.

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