Un post, e un video per metterci la faccia come dice lui stesso, alla fine di una giornata caratterizzata dalle polemiche feroci; il candidato alle primarie del centrodestra nella corsa a sindaco di Bari, Pasquale Di Rella, prende seccamente le distanze da Flora Benincaso, autrice del post sulla morte dei migranti deceduti nel naufragio di due giorni fa: “Tale posizione, assolutamente personale, rende la sua presenza indesiderata e incompatibile con il progetto politico che sostiene la mia candidatura a Sindaco di Bari” scrive tra le altre cose l’ex presidente del Consiglio comunale.

“Sono profondamente addolorato per i migranti annegati nel Mediterraneo. Sono senza parole – aggiunge – per l’inaccettabile, assurda, inumana posizione espressa dalla signora Flora Benincaso in un post sul suo profilo facebook. Invito tutti a desistere dal tentativo di attribuire, direttamente o indirettamente, a me parole o prese di posizione che non mi appartengono e dalle quali prendo nettamente le distanze”.

Sin dalla mattina i post al vetriolo e gli insulti diretti alla Benincaso sono circolati in rete, molti hanno segnalato la cosa direttamente agli amministratori di Facebook, finché l’edizione locale del quotidiano La Repubblica è uscita con un articolo, facendo esplodere il caso. “E per altri 117 la pacchia è finita” ha scritto la Benincaso, insieme all’immagine di una bara.

A poco sono servite le sue spiegazioni e i tentativi di respingere le accuse ai tanti che le hanno dato addosso, tentativi che in verità hanno solo rialimentato il fuoco delle polemiche. La bacheca facebook di Flora Benincaso è stata letteralmente sommersa di commenti, molti anche gli screenshot del suo post, per testimoniare che non si fosse trattato di un retweet, come da lei sostenuto. Al momento il suo profilo non risulta più raggiungibile.

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