La fine dell’anno si avvicina e con essa anche le scadenze col Fisco. Ieri, per esempio, era l’ultimo giorno per pagare l’Imu senza penali. Una tassa che a Bari è carissima: a fronte di un costo medio in Italia per una seconda casa di 1.070 euro a Bari il costo medio è di 1.702 in ragione di un’aliquota IMU fissata dall’attuale amministrazione al 1.06%, cioè ai massimi di legge).

“Sono vicino ai tanti baresi chiamati a questo ennesimo salasso annuale solo perché colpevoli di esser proprietari di una seconda casa o di un immobile oppure perché titolari di una prima casa di lusso – attacca il consigliere comunale Giuseppe Carrieri – una megapatrimoniale che costerà complessivamente oltre 102 milioni di euro ai tanti Baresi proprietari di immobili e che ha causato il crollo del valore delle case in città, deprimendo tutta l’economia collegata all’edilizia”.

“Un’assurdità inaccettabile considerando il mediocre livello dei servizi comunali offerti a fronte di tasse altissime rispetto a quasi tutte le città italiane – conclude Carrieri – Ecco perché una delle cose che mi impegnerò strenuamente a inserire nel programma di governo cittadino del centrodestra sarà una riduzione delle aliquote Imu per consentire ai Baresi un po’ di respiro fiscale e un po’ più di consumi per l’economia cittadina”.

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