Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma di Caudio Altini, segretario PSI dell’area metropolitana di Bari, sulla vertenza dei 350 infermieri ai quali le Asl di Bari e Bat non intendono rinnovare il contratto in scadenza alla fine del mese.

COMUNICATO – Il 31 Ottobre scadrà il contratto a tempo determinato per 350 infermieri delle ASL di Bari e Barletta, 350 famiglie che vedranno l’inizio di un incubo: quello dell’incertezza nel loro futuro. Nel 2005 si era verificata una situazione analoga in tutte le Asl della Regione, a causa dei contratti a termine attivati dalla precedente giunta del Presidente Fitto.

L’Assessore Alberto Tedesco, succeduto a S. Mazzaracchio, si recò a Roma dall’allora Ministra Livia Turco, subentrata al Ministro Storace, e la convinse ad assumere un provvedimento legislativo di sanatoria a seguito del quale furono stabilizzati i precari della Sanità di tutta l’Italia e, quindi, dell’intera Puglia. Il procedimento dovrebbe essere identico.

La Regione dovrebbe disporre che le Asl proroghino i contratti a tutto il 31 dicembre e, contemporaneamente, dovrebbe caldeggiare “all’amato governo giallobruno” l’adozione di un apposito provvedimento legislativo di stabilizzazione, senza del quale le Asl non potranno che attingere dalle vigenti graduatorie.

Le scoperture negli organici della Regione sono, infatti, tali da consentire l’assorbimento sia dei precari che degli idonei. Siamo al fianco di quei 350 lavoratori che si vedono negata una speranza di futuro. Per una volta la Regione Puglia guardi al futuro e alla serenità di 350 famiglie.

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