“Oggi Decaro indica tra le finalità del progetto, che costerà 1 milione e 200 mila euro, quella della valorizzazione del protagonismo civico dal basso, e chiama a concorrere con proposte e iniziative reti civiche territoriali. Ma a novembre 2014 su mia proposta fu deliberata l’istituzione dell’Albo dei volontari appunto per coinvolgere in modo proattivo i cittadini che, singolarmente e gratuitamente, avrebbero voluto mettere a disposizione della città le proprie competenze il proprio tempo e le proprie risorse per la programmazione e realizzazione di attività socio culturali ed educative. Purtroppo nonostante abbia sollecitato più volte in consiglio comunale un intervento affinché fosse dato prosieguo alla delibera approvata dal consiglio comunale e non avendo ricevuto alcuna risposta, sono stato costretto ad inviare anche una segnalazione al Prefetto di Bari per la mancata esecuzione della delibera”. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Michele Caradonna commenta così l’iniziativa delle reti civiche presentate oggi dal Sindaco in persona.

“Due risvolti diversi per iniziative animate dallo stesso spirito di partecipazione cittadina – ha detto Caradonna – forse semplicemente due momenti di nascita diversi e differenti risorse da distribuire. Nel caso dell’Albo dei volontari nessuna risorsa finanziaria da distribuire era prevista, oggi per le Reti civiche a pochi mesi dalla fine del mandato ben 1 milione e 200 mila euro, mi auguro e lo verificherò per il solo finanziamento di servizi a diretto beneficio della comunità”.

“Il sindaco di Bari Decaro – ha aggiunto – cerca di promuovere la misura sperimentale delle Reti civiche urbane che mira a rafforzare la coesione sociale nei quartieri cittadini, bene ora mi aspetto che accanto a questa iniziativa e a suo supporto/integrazione venga promosso e attivato l’Albo dei Volontari, progetto di comunità da costruire insieme alla città naufragato nel dimenticatoio, esattamente quello che oggi il Sindaco riferisce per promuovere questa iniziativa dell’Amministrazione ovvero una programmazione socio-culturale interamente ideata e gestita dal basso”.

“Più volte, in questi anni, ho chiesto in aula che cosa stesse facendo la Giunta su questo progetto condiviso da tutti eppure accantonato, ma nessuno mi ha mai dato risposte. È amareggiante osservare tutto ciò. Il sindaco è da una parte inadempiente perché non ha dato seguito a quella volontà consiliare (e avevo già denunciato tutto ciò al Prefetto di Bari), ed evidentemente completamente disinteressato alle proposte giunte da altre voci – ha concluso Caradonna -visto che a parità di finalità, la proposta presentata dal sottoscritto e deliberata dal Consiglio non è stata sostenuta in nessun modo.”

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