In attesa di poter discutere in Consiglio la sua proposta di dimezzamento di tutti gli stipendi degli amministratori comunali, Pasquale Di Rella ha depositato una formale rinuncia volontaria al 50 per cento dell’ammontare complessivo mensile dei gettoni di presenza spettanti fino alla fine del mandato amministrativo. Il tutto a partire dal mese di marzo.

Ricordiamo che Di Rella ha presentato spontaneamente le dimissioni da presidente del Consiglio Comunale il 4 gennaio 2018, rinunciando a una indennità mensile di 4mila euro per i rimanenti 20 mesi di incarico amministrativo.

A tale rinuncia complessiva di 80mila euro e alle devoluzioni benefiche per oltre 5mila euro, oggi Di Rella aggiunge la rinuncia a metà del ‘compenso’ mensile per i prossimi 14 mesi, superando così il totale di 100mila euro. Soldi veri non parole al vento.

Molti cittadini sono curiosi di verificare l’atteggiamento di Decaro, dei suoi assessori, della maggioranza di centrosinistra e delle opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 Stelle rispetto a questo ennesimo sacrificio concreto di Di Rella e, soprattutto, rispetto alla sua proposta di obbligatorio dimezzamento degli stipendi di tutti, che porterebbe ingenti somme di denaro nelle tasche dei baresi in stato di bisogno.

Continueranno le intimidazioni ed il tentativo di denigrazione o si farà prevalere l’interesse dei baresi meno abbienti?

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