Alle elezioni manca ormai una manciata di ore, tutti gli schieramenti politici sono in palese fibrillazione nel tentativo di guadagnare consensi, convincere gli indecisi e riconquistare amici e alleati persi per strada, col rischio a volte di cadere in contraddizione. Non fa eccezione il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, più volte battitore libero e spina nel fianco dello stesso Partito Democratico, o almeno così la pensa il presidente di Realtà Italia, Giacomo Olivieri, da cui riceviamo e pubblichiamo quanto segue.

CAPITOLO 1: ‘RENZI’
In un intervista al Corriere della Sera, risalente a poco più di un mese fa, Michele Emiliano sosteneva: “La deriva di Renzi è perdente, con lui si rischia un processo di disgregazione inarrestabile. Dobbiamo convincerlo a lasciare, perché il suo modo di fare il segretario non porta risultati”.

Ieri, Michele Emiliano ha dichiarato: “Abbiamo fatto da poco le primarie, mi rendo conto che la verifica nel PD il segretario l’ha passata con grande successo, ha vinto col 70%. Quindi, io non credo che la leadership del PD possa essere messa in discussione da una questione numerica”.

È la risposta fornita all’ANSA, che gli chiedeva se in caso di disfatta del PD alle prossime politiche, il segretario Matteo Renzi debba fare un passo indietro. Vi sembra coerente?
 
CAPITOLO 2: INCENERITORE AL QUARTIERE SAN PAOLO 
In una nota risalente a poco più di un mese fa, Michele Emiliano spiegava che avrebbe chiesto una rivalutazione della procedura autorizzativa dell’inceneritore, lasciando trasparire il dubbio che detto impianto potrebbe scontrarsi con le direttive del Piano Regionale dei Rifiuti e con le direttive strategiche emanate dalla Regione Puglia, che prevedono la chiusura del ciclo attraverso l’utilizzo di impianti prevalentemente pubblici e funzionali alla gestione integrata delle diverse matrici di rifiuti nel rispetto delle direttive europee di settore.

Ieri, Michele Emiliano si è limitato a dichiarare che non si costituirà nei giudizi per l’annullamento dell’autorizzazione a costruire l’inceneritore, che altri dovranno proporre. Se n’è lavato le mani e ha abbandonato i cittadini del quartiere San Paolo al loro destino?

Potremmo continuare ancora per molto, ma i baresi e i pugliesi sono intelligenti e non hanno bisogno di tanto per comprendere come devono comportarsi in cabina elettorale il 4 marzo. Se il PD perde rovinosamente a Bari, forse potremo tornare a sperare in un futuro migliore per i nostri figli. Non sprechiamo l’occasione

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