Colpo di scena nell’affidamento dello stadio San Nicola di Bari. Sintetizzando al massimo il contenuto della risposta del segretario generale, Donato Susca, al consigliere comunale Pasquale Di Rella, è possibile dire che “la sospensione della gara per la gestione quinquennale è irrituale, non supportata da idonea motivazione e, in quanto priva di un termine prefissato, non salvaguarda le posizioni giuridiche dei concorrenti”.

Il due febbraio scorso Di Rella chiese al segretario generale, l’avvocato Donato Susca di: “esprimersi in merito alla legittimità della sospensione della procedura di gara” per la gestione quinquennale dello stadio San Nicola “in assenza di una concreta e immediata alternativa da sottoporre all’attenzione del Comune di Bari, considerato che – così come ammesso dall’Assessore competente – alcun procedimento amministrativo” alternativo “risulta tecnicamente ancora avviato”.

Oggi il segretario generale – condividendo pienamente le perplessità tecnico-giuridiche nutrite dal Consigliere Di Rella – ha comunicato, tra l’altro, che: “La sospensione della gara, siccome formalmente disposta nella specie, non pare supportata da idonea motivazione poiché non risulterebbero esplicitate le ragioni poste a fondamento del revirement ritenute preminenti al confronto col “parallelo” interesse pubblico a che la gara sia debitamente conclusa. Ciò stante, deve altresì rimarcarsi la mancanza della prefissione di un termine alla sospensione attuata, termine necessario allo scopo di salvaguardare l’esigenza di certezza della posizione giuridica dei concorrenti”.

“Ancora una volta – spiega Di Rella – l’assessore Petruzzelli assiste inerte a palesi illegittimità consumate in una delle ‘sue’ Ripartizioni; ancora una volta, spetta a me far emergere tali illegittimità nonché l’inadeguatezza dell’azione amministrativa posta in essere da taluni assessori della Giunta Decaro”.

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