Quattro giorni fa avevamo pubblicato una lunga intervista a Pasquale Di Rella. L’ex presidente del Consiglio comunale, oggi aderente al gruppo misto, è certamente l’uomo politico del momento. Di Rella è spesso al centro di attacchi di ogni tipo, politici e personali. Alla frangia del PD non disposta a mollare osso e poltrona, la cosa proprio non va giù. Il tentativo di screditare l’ex alleato è evidente.

L’accusa principale è quella secondo cui Di Rella sarebbe vicino, molto vicino, al Movimento 5 Stelle. Per questo il consigliere ha inoltrato una lettera in cui spiega, a prova di imbecille, quale sarà il suo futuro e il sostegno al Movimento 5 Stelle, persino in un eventuale ballottaggio alle prossime elezioni comunali, nel caso in cui dovesse candidarsi e alle urne si profilasse un certo tipo di risultato.

LETTERA APERTA CONSIGLIERE PASQUALE DI RELLA – Gentile direttore, approfitto della sua cortese ospitalità per ribadire una questione politica e personale che – pur avendo recentemente spiegato in più occasioni – è ancora presentata in modo falso da qualche esponente del centrosinistra, terrorizzato dalla possibilità di perdere ben presto soldi e potere.

Io non aderirò al Movimento 5 Stelle: le loro regole – che conosco e rispetto – lo impediscono. Ho spontaneamente sostenuto i candidati del M5S alle politiche, condividendone il programma, e mi auguro che Luigi Di Maio formi a breve il Governo. Sosterrò certamente il Movimento 5 Stelle anche alle Elezioni Europee del 2019, ma è assolutamente falso che sto tentando di aderire al Movimento e tale notizia – come solitamente accade in certe stanze del potere – è stata costruita ad arte per distorcere la realtà, nel tentativo di creare astio nei miei confronti tra gli attivisti del Movimento.

Nel 2019 metterò la mia esperienza politica e amministrativa – non so ancora se candidandomi – al servizio del progetto di formazione di una coalizione civica, che presenterà un proprio programma alternativo a quello dei partiti tradizionali e cercherà di governare Bari. Nel caso in cui – pur ottenendo un buon consenso dai baresi – questa coalizione civica non dovesse accedere al ballottaggio, non avrei dubbi nel sostenere al secondo turno il candidato del Movimento.

Sia chiaro a tutti: mi batto per far entrare ‘aria nuova’ nel Palazzo di Città perché i tempi sono cambiati – come accadde nel 1992 e 1994 – e bisogna rispondere ai nuovi ed accresciuti bisogni della gente con risposte rivoluzionarie. Decariani, state sereni: il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di Di Rella per mandarvi a casa.

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