“Il Consiglio comunale di Modugno, per ribadire la propria totale contrarietà all’insediamento industriale che la società Newo vuole costruire a Bari a ridosso del centro abitato di Modugno, si è concluso con una seduta ordinaria dello stesso Consiglio che ha approvato all’unanimità di maggioranza e opposizione un documento che chiede la revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa dalla Regione al progetto di insediamento industriale per l’incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Qualora non intervenga la revoca, il documento impegna i comuni dello stesso Aro a procedere con ricorso al Tar contro l’autorizzazione regionale”. Un risultato annunciato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, sulla sua pagina Facebook.

Tra i tanti sindaci della provincia che hanno partecipato all’incontro anche Antonio Decaro che ha ribadito la propria posizione contraria all’inceneritore elencando tutte le iniziative prese per contrastarne l’insediamento. Il Sindaco di Modugno si è detto soddisfatto da questo risultato: “Il documento votato in Consiglio è il frutto di un incontro allargato alla società civile svolto all’insegna della riflessione, seria e approfondita, per la tutela della salute e per l’equilibrio ecologico di molte comunità”.

ll no assoluto alla realizzazione dell’impianto è stato pronunciato, con motivazioni politiche, tecniche e giuridiche anche dai Sindaci dell’Aro Ba2, dai consiglieri regionali Conca (Movimento 5 Stelle), Zullo (Direzione Italia), Damascelli (Forza Italia), dai consiglieri comunali e dalle associazioni Zero Waste, Legambiente, ProAmbiente, Econostro. Tutti presenti all’incontro.

“Il progetto industriale Newo ha molte contraddizioni – ha detto l’assessore all’ambiente di Modugno Tina Luciano durante il dibattito -, la più grande di tutte è quella di voler insediare un inceneritore nel cuore di un contesto virtuoso, l’Aro Ba2 e la provincia di Bari, già molto avanti con la raccolta differenziata spinta e con una chiusura del ciclo dei rifiuti di segno radicalmente opposto all’incenerimento. Per questo quindi chiediamo al Consiglio Comunale di sostenere con forza il percorso della via giudiziaria che il Comune ha intrapreso facendo ricorso contro l’autorizzazione concessa dalla Regione a Newo”.

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