Nel corso del Consiglio Comunale monotematico per discutere del progetto di costruzione dell’inceneritore al quartiere San Paolo, l’ex presidente della massima assise cittadina, Pasquale Di Rella, ha voluto porre alcune domande “scottanti” al sindaco di Bari, Antonio Decaro.

La Regione ha dato per certo che Amiu Puglia avrebbe conferito i propri rifiuti all’impianto di coincenerimento e ha concesso alle imprese private richiedenti un congruo finanziamento pubblico senza verificare, tuttavia, che vi fosse un effettivo impegno di AMIU. “Può il Sindaco acquisire da Amiu Puglia documenti che escludano inequivocabilmente che la stessa, nel corso degli anni, ha assunto impegni con le imprese private sopra citate e trasmettere il tutto al Consiglio Comunale?”

La stessa Amiu Puglia ha collaborato all’elaborazione del “piano di monitoraggio e controllo” dell'”impianto di recupero di rifiuti tramite ossicombustione”, pur consapevole che detto impianto potrebbe non essere mai costruito. “Può il Sindaco acquisire dalla citata società documenti che chiariscano tale apparente stranezza e trasmettere gli stessi al Consiglio Comunale?”

L’ingegner Campanaro, Direttore della Ripartizione Ambiente del Comune di Bari, ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione regionale, necessaria alla costruzione e gestione dell’impianto in questione senza consultarsi, in circa due anni, né con il Sindaco, nè con l’Assessore Petruzzelli. “Può il Sindaco acquisire da Campanaro e da Amiu Puglia documenti in relazione ai contatti intercorsi tra gli stessi in merito all’impianto di coincerimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi nel Quartiere San Paolo e trasmettere gli stessi al Consiglio Comunale?”

Per quanto riguarda le famose misure di mitigazione-compensazione, queste sono frutto della solitaria elaborazione del Direttore della Ripartizione Ambiente o sono state discusse o condivise con qualche esponente politico del Comune di Bari, nonché rientra nelle competenze dirigenziali la richiesta di “allestire, sempre a cura e spese della società NewO, un’area giochi attrezzata per bambini possibilmente nelle vicinanze dell’impianto a farsi?
“Può il Sindaco acquisire una dichiarazione formale dell’ing. Campanaro da cui si evinca inequivocabilmente che le prescrizioni e le misure di mitigazione/compensazione non sono state discusse o condivise con alcun esponente politico del Comune di Bari?”

“Per quale ragione il Sindaco non ha sollecitato la società partecipata dal Comune di Bari, AMIU Puglia S.p.A., ad esprimere la contrarietà al conferimento dei propri rifiuti all’impianto in questione, anteriormente alla firma del provvedimento di autorizzazione alla costruzione dello stesso, avvenuta in data 25.01 u.s., così da evitare la conclusione del procedimento amministrativo e i costi di un ricorso al T.A.R.? – si chiede Di Rella – Per quale ragione il Sindaco – si chiede Di Rella – non ha sollecitato l’AGER ad esprimere il proprio orientamento in merito all’impianto in questione prima della conclusione del procedimento amministrativo e della consequenziale firma dell’autorizzazione?”

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