MICHELE EMILIANO

La storia è quella di Cenerentola, con la variante di essere riuscito a mettere contemporaneamente due piedi nella scarpetta fatata. Protagonista dell’imbarazzante remake della favola è l’assessore regionale Salvatore Ruggeri, dell’UDC, almeno così pare e dichiara alla stampa.

A livello nazionale il partito sta senza mezzi termini con il centrodestra, essendo diventato una parte della quarta gamba della coalizione. In Puglia, invece, Ruggeri presta il fianco al presidente pigliatutti Michele Emiliano. Una cosa intollerabile per l’ex coordinatore regionale dell’ex Direzione Italia di Raffaele Fitto, poi scioltasi insieme ad altri nel simbolo, sempre fittiano, “Noi con l’Italia”.

“Sono e resto nel mio partito. La notizia di una presunta uscita dall’Udc, diffusa da alcuni organi di stampa, è falsa e infondata”. Recente dichiarazione perentoria e comprensibile quella di Ruggieri, nominato assessore da Emiliano per sostituire Negro, il cognato scomparso. La politica dei due piccioni e della fava è quanto di peggio possa esistere in questo momento. Lo sanno bene gli elettori, che mal digeriscono trasformismi e famiglie allargate.

Adesso per Ruggeri potrebbe essere arrivato il momento della scelta: stare col centrodestra come dichiarato dall’UDC nazionale o continuare a sedere al caldo sulla poltrona della giunta regionale? Ventola non lo obbliga a lasciare la stanza dei bottoni pugliesi, ma lo invita a fare la scelta di campo, giudicando imbarazzante le recenti dichiarazioni di Ruggeri, convinto di poter fare l’assessore a Emiliano pur essendo l’UDC schierato nel centrodestra a livello nazionale. Ci vuole una faccia di bronzo.

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