“Non basta più manifestare o denunciare, qui è arrivato il momento di difendere legittimamente e con la forza le nostre donne, con ogni mezzo”. Sul caso della presunta aggressione di una famiglia al quartiere Libertà da parte di un uomo di colore è arrivato il commento duro da parte di Lega – Noi con Salvini.

“Se la notizia dovesse essere confermata, ci troveremmo dinanzi all’ennesima violenza fatta da un clandestino – fa notare Rossano Sasso, coordinatore regionale Lega Noi con Salvini Puglia – Non ci sono più parole, solo rabbia. Siamo impotenti, poiché all’opposizione. Un ministro degli Interni, un sindaco della Lega, prenderebbe un bel po’ di uomini e sgombererebbe il rione Libertà da delinquenti di ogni nazionalità”.

“Come mamma che vive a Bari ho paura, siamo abbandonate al nostro destino, e siamo consapevoli che prima o poi la violenza potrebbe toccare anche noi – commenta amara Anna Rita Tateo, dirigente nazionale di Noi con Salvini – Come politica invece tutto il mio disprezzo per chi ha consentito che il rione Libertà si riempisse di questi individui pericolosi, il Pd sta distruggendo Bari e soprattutto il rione Libertà”.

“Il rione Libertà dovrebbe cambiare nome – attacca Pino Monaco, segretario cittadino di Noi con Salvini – i cittadini non sono più liberi, ma sottomessi all’arroganza di una politica che ci ha imposto l’invasione di migliaia di immigrati nel quartiere, e sottomessi alla violenza di chi ci odia e non ha nessuna voglia di integrarsi, ma di imporsi, grazie alla complicità dei buonisti di sinistra”.