L’emergenza terrorismo, un giorno sì e l’altro pure occupa le prime pagine di tutti i giornali e Bari non è da meno, se ne parla ormai da tempo e anche il Capoluogo di regione ne è tutt’ora interessata. Quasi tre mesi fa ormai, ad agosto scorso, il consigliere comunale Michele Caradonna ha depositato un’interrogazione urgente inidirzzaa al sindaco della città Antonio Decaro.

Il regolamento prevede massimo 30 giorno per rispondere, ma a quasi 90 ormai, dal primo cittadino è arrivato solo un silenzio poco istituzionale: “L’argomento è importantissimo non solo per i cittadini o i consiglieri – ha fatto notare Caradonna – ma anche per chi deve operare, per esempio gli agenti di Polizia Locale. Un conto è stare per strada, un conto è dover affrontare l’emergenza terrorismo”.

“Ecco perché ho richiesto la mozione di censura nei confronti del sindaco – ha aggiunto – lo prevede il regolamento. Non ne sono felicissimo, in realtà avrei preferito avere delle risposte e delle rassicurazioni”.

“Uno dei paradossi di come viene gestita questa emergenza terrorismo – ha fatto notare Caradonna – è che le famose fioriere anti-intrusione di piazza del Ferrarese si possono spostare a mano, come fece il consigliere Melchiore, a Pane e Pomodoro, invece, ci sono dei pesantissimi blocchi di cemento”.

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