Il caso dei quattro passeggeri del volo RyanAir Cagliari-Bari rimasti a terra conquista la ribalta nazionale e finisce direttamente in parlamento. Due deputati di Direzione Italia, Vargiu e Mattarese, hanno infatti presentato un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti.

Evidentemente le due sfortunate ragazze protagoniste della storia che vi abbiamo raccontato non sono state le uniche a lamentarsi e a incappare in disavventure con la compagnia aerea irlandese. Soprattutto non si tratta di un caso isolato.

“Ancora una volta – sottolineano Vargiu e Matarrese – siamo costretti a dover chiamare in causa il Governo per denunciare annose problematiche strutturali e organizzative riguardanti il settore dei trasporti aerei in Puglia e lo facciamo anche in considerazione delle rilevanti risorse che la Regione investe per la promozione turistica nei confronti del vettore Ryanair che dovrebbe garantire maggiore efficienza nella pianificazione del suo lavoro”.

I due parlamentari vogliono vederci chiaro sul caso portato alla luce dal nostro giornale nei giorni scorsi: “Vorremmo sapere – si chiedono – i motivi per cui i passeggeri del volo Ryan Air Bari-Cagliari di sabato 2 settembre abbiano atteso dalle 10 alle 23, con relativi disagi e successivi rinvii di ora in ora, prima di poter partire. Anche altri voli gestiti da Ryanir erano in significativo ritardo: tra i tanti, i più rilevanti risultavano il Bari-Treviso e il Bari-Bruxelles”.

“Questa ennesima circostanza ha causato non solo disagi intollerabili a 150 turisti, tra i quali anziani, bambini e disabili, ma anche evidenti danni di immagine per le due regioni coinvolte che, paradossalmente, investono milioni di euro proprio per incentivare il turismo tramite risorse destinate ai vettori”.

“L’inaffidabilità recidiva di RyanAir, oggetto di un’altra nostra interrogazione al Governo per gli inollerabili disagi subiti dai passeggeri a gennaio scorso in alcuni voli diretti all’aeroporto di Bari e provenienti da Berlino, Londra, Bologna e Bergamo, pone inquietanti interrogativi sul già annunciato potenziamento dei prossimi investimenti pubblici pugliesi destinati all’incentivazione del turismo incoming, sul modello di quanto già fatto con Ryanair”.

La questione, infatti, è di primaria importanza visto il contratto con Ryanair che alla Regione Puglia costa attualmente 12,5 milioni di euro all’anno, pari a 62 milioni di euro nella programmazione 2014-2019. Allo scadere del contratto, l’amministrazione avrebbe intenzione di aumentare l’investimento per la promozione del turismo incoming, allargandolo anche ad altre compagnie aeree, fino a 20 milioni l’anno, toccando così i 100 milioni nella prossima pianificazione quinquennale.

“Abbiamo dunque chiesto al Governo – concludono i deputati di Direzione Italia – di riferire in merito alle motivazioni di tale disorganizzazione e ai disagi arrecati ai passeggeri, chiedendo di verificare se siano stati rispettati tutti i loro diritti, in particolar modo dei disabili, degli anziani e dei bambini presenti e se la compagnia Ryan Air sia compatibile con l’eventuale assunzione di responsabilità di garanzia di voli e di rotte per la Sardegna in regime di continuità territoriale”.

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