Visita al Centro di accoglienza richiedenti asilo di Bari Palese con Rossano Sasso ed Anna Tateo di Noi con Salvini. All’ingresso, mentre gli ospiti vengono sottoposti ai controlli, si scopre che un uomo tenta di intrufolarsi nella struttura senza averne diritto. Fatti gli accertamenti è riaccompagnato all’uscita della base militare.

Gli oggetti non autorizzati, avuti in regalo o presi dai cassonetti, restano all’esterno e successivamente buttati. Con Michele Di Lorenzo, direttore del centro gestito dalla cooperativa Auxilium, proviamo a capire meglio come funziona l’accoglienza e la permanenza degli ospiti nel Cara; quali siano le loro reali condizioni di vita.

Attualmente sono ospitate 1856 persone, a fronte di una capacità iniziale di 1000 posti, poi implementati dalla Prefettura grazie all’utilizzo di alcuni moduli originariamente previsti per lo svolgimento di altre attività. Complessivamente gli uomini sono 1736, le donne 107, i minori fino ai 14 anni sono 10 e quelli tra i 15 e i 17 anni tre. Il centro ospita 21 nuclei familiari, dalla Nigeriana arrivano 427 ospiti, 186 dal Bangladesh, 182 dal Gambia, 190 dalla Costa d’Avorio, solo 9 i siriani.

Ad occuparsi dei migranti per conto di Auxilium, la cooperativa che gestisce la struttura, sono 179 persone, tra questi 19 tra interpreti e mediatori, 19 tra medici e infermieri, 11 tra psicologi, assistenti sociali ed educatori. Ci piace sottolineare il gesto di alcuni ospiti alle prese con l’esame finale del corso di Italiano, che hanno donato alcuni mazzi di fiori alla loro insegnante.

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