L’ordinanza del sindaco PD, presentata dal consigliere comunale PD, per il voto del segretario nazionale PD del prossimo 30 aprile ha sollevato più di un mal di pancia. “Suolo pubblico per interessi privati”, dicono in molti. A pensarci bene, non si tratta delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Comunale o di un pubblico organismo, ma solo di quelle interne a un partito, quindi un privato, che non interessano neppure l’intera collettività.

Siamo a Palo del Colle. L’ordinanza del sindaco Anna Zaccheo del 27 aprile scorso ha sollevato le ire non solo degli oppositori politici, ma anche dei comuni cittadini. In sostanza, succede che il 30 aprile, domenica prossima, dalle ore 8 alle ore 20, il tratto di via Cavour compreso tra via XXIV Maggio e via Cesare Cantù è interdetto alla sosta, con tanto di rimozione forzata “a tutti i tipi di veicoli diversi da quelli a servizio delle persone che si portano presso la sede sezionale PD per l’esercizio del voto per le primarie per l’elezione del segretario nazione di partito”.

Può parcheggiare solo chi si reca ad esercitare la sua espressione di voto e solo per il tempo strettamente necessario. Di sicuro non era strettamente necessaria l’ordinanza, che non prevede motivazioni di ordine pubblico. Abbiamo condiviso la nostra perplessità con dieci sindaci del Barese, anche del PD o vicini al partito. Hanno tutti convenuto con noi che si tratti quantomeno di una scelta inusuale.

 

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