Borraccino (SI) ha bocciato in Commissione Sanità della Regione Puglia la delibera relativa al riordino ospedaliero e della rete emergenza urgenza.

La delibera relativa al riordino ospedaliero e della rete emergenza urgenza, modificata rispetto al testo che aveva già ricevuto un esito negativo, è stata nuovamente bocciata dalla Commissione Sanità della Regione Puglia, dopo la prima bocciatura dello scorso 20 settembre.

Sono stati sei i voti contrari: a quelli dei quattro commissari di opposizione Mario Conca e Marco Galante (M5S), Nino Marmo (FI) e Luigi Manca (Cor) e a quello di Cosimo Borraccino (SI), che si era già espresso nello stesso modo a settembre, si aggiunge infatti il voto sfavorevole del democratico Paolo Campo.

Cinque i voti favorevoli, quelli dei commissari di maggioranza, che non sono però bastati. All’esito della votazione, dunque, il presidente della Commissione Sanità, Pino Romano (Pd), ha annunciato le dimissioni.

“Si tratta – dichiara Borraccino – di un dato politico molto forte, di cui il presidente Emiliano deve tener assolutamente conto in futuro. Hanno votato contro oltre al sottoscritto, i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, un consigliere di Forza Italia, un consigliere dei CoR, e un consigliere del PD, Paolo Campo. Il presidente della Commissione, Giuseppe Romano, si è dimesso”.

“Ci siamo presentati – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – con ben 16 proposte emendative per cercare di risolvere almeno le criticità macroscopiche, sollecitate a viva voce in primis dai cittadini e poi dagli operatori del settore, dalle associazioni di categoria, dai sindacati. Il nostro voto si è confermato contrario, innanzitutto per la decisione di chiudere 8 ospedali in tutta la regione. Per la scelta di adottare un rapporto tra posti letto per ogni mille abitanti (2,75 PL/1000ab.) di gran lunga inferiore rispetto a quanto previsto dal DM 70/2015, 3,00PL/1000ab.

“Si rinunciava quindi – prosegue – senza nessuna logica, senza alcuna sensibilità, ad oltre 1000 posti letto in totale in tutta la Puglia. Tutto ciò a danno soprattutto delle province di Taranto, Brindisi e Lecce, territori carichi di criticità ma che presentano anche un richiamo turistico rilevante per la nostra regione e di cui dobbiamo andare fieri. Ma tutto ciò va assolutamente considerato nel momento in cui si pianifica la gestione della sanità territoriale: da amministratori regionali non possiamo dimenticare che questi territori stagionalmente si trovano a ospitare bacini di utenze elevati o che risultano già gravati da altre drammatiche situazioni ambientali oltre ad essere punti hotspot per migranti”.

“A questo punto – si legge nelle conclusioni della nota di Borraccino – è necessario un confronto serio all’interno della maggioranza nell’interesse dei pugliesi che attendono una seria programmazione sanitaria. Il grosso movimento di base della popolazione pugliese ha trovato una giusta rispondenza all’interno della Commissione Sanità, adesso al presidente/assessore Michele Emiliano il compito di ricomporre la frattura tra la politica e la comunità pugliese”.

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