MERCATO ABUSIVO DI PIAZZA UMBERTO I: ALTRO CHE BARATTO, OCCORRE INTERVENIRE E COSTANTEMENTE.

Irma Melini, consigliere comunale di centrodestra, continua la sua battaglia contro il “fenomeno dell’abusivismo, dello spaccio e del degrado in cui versano le Piazze Umberto I e Aldo Moro”.

“Ho continuato negli ultimi giorni – scrive in una nota – a interrogare l’Amministrazione per comprendere le azioni poste in essere per contrastare quanto denunciato quotidianamente dai baresi e quanto si potrebbe ancora fare per migliorare definitivamente quei luoghi. Ho contezza di un interessamento diretto della Signora Prefetta, anche all’indomani della mia missiva rivolta a Lei e al Sindaco Decaro, per maggiori interventi rispetto ai fenomeni di degrado ed illegalità denunciati”.

“Mi stupisce e preoccupa, però”, prosegue Melini, “la risposta ricevuta alla mia interrogazione sul punto del Comandante Marzulli, che ridimensiona, o «declassa» se così si può dire, il grave fenomeno del mercato «a cielo aperto» di abiti e alimenti di dubbia provenienza con un «c.d. baratto»”.

La risposta dell’Amministrazione, secondo quanto riporta la consigliera, è stata che “le attività di «commercio» indicate in interrogazione, non possono essere considerate tali poiché trattasi innanzitutto di attività aventi ad oggetto il cd «baratto» e che vengono per il tramite di scambio di scarpe e/o indumenti vari già utilizzati ed in pessime condizioni e, soprattutto, si tratta di attività occasionali discontinue ed itineranti caratterizzate da una elevata velocità di spostamento”.

“Sempre nella risposta del 25 novembre scorso”, aggiunge Melini, “a mie precise domande il Comandante Marzulli fa riferimento a n. 243 interventi, quando invece viene fornita stampa riassuntiva degli interventi gestiti dall’1 gennaio 2016 al 18 novembre 2016, ovvero solo 30 interventi. Balza, poi, agli occhi che leggendo gli estratti degli ordini di servizio giornalieri, si evidenzi come l’impiego del personale sia quasi completamente rivolto a ordinari controlli di sosta ZSR e altre infrazioni, mentre per quanto attiene alla specifica denuncia di controllo sulle due piazze attenzionate, sottolineo due piazze vaste, il personale dedicato (aderente al GISU) si limita a due agenti che coprono i turni dalle 8 alle 20 o 21”.

“Ho inteso, perciò”, continua, “riscrivere nuovamente al Sindaco di Bari, al Comandante Marzulli, all’Assessore al Commercio Palone e per conoscenza alla Prefetto, per chiarire che l’attività definita «baratto», «occasionale», «discontinuo», «itinerante», in base ai video da me acquisiti, e a loro inoltrati, e al raffronto fra questi video e i 30 interventi dichiarati dalla Polizia Municipale, non hanno nulla del «cd baratto», e che quella che io mi sono permessa di definire “attività commerciale» evidentemente abusiva, è costante e circostanziata alla Piazza Umberto I”.

“E’ evidente – conclude la consigliera – che nessuno pretende che la Polizia Municipale possa essere  costantemente vigile tanto da intervenire ogni qualvolta è necessario, ma addirittura negare un fenomeno del genere, che si consuma sotto gli occhi di tutti e anche sui social network, credo sia peggio. Per questo ho ritenuto importante riscrivere alle Autorità competenti affinché sia  disposta un’attività costante volta a debellare definitivamente suddetto fenomeno e che le azioni congiunte P.M. e P.S. siano sempre più frequenti e programmate sulle due Piazze. Infine, dopo tanti debiti fuori bilancio, auspico che, in tempi brevi, il Consiglio comunale possa discutere la mia risoluzione urgente volta a programmare attività ludico-ricreative sulle piazze citate, come su almeno una piazza per quartiere”.

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