“Vogliamo sapere dall’assessore Pietro Petruzzelli e dal sindaco Antonio Decaro come stanno le cose. Il comunicato di Assostampa e dell’Ordine dei Giornalisti è durissimo. Non è possibile che un evento patrocinato e organizzato del Comune si avvalga, come addetto stampa, di una persona non iscritta all’albo, ancora più grave se si tratta della compagna di un assessore”. I consiglieri di opposizione Fabio Romito, Filippo Melchiorre, Romeo Ranieri Giuseppe Carrieri e Pasquale Finocchio non le mandano certo a dire.

L’evento in questione è “La città visibile”. Come riportato nel comunicato stampa inviato da Alessandra Rizzi, compagna appunto dell’assessore Petruzzelli, è organizzato dalla Fondazione Città Bambino con la collaborazione di Spine Temporary Small Bookstore e il sostegno della Regione Puglia- Assessorato all’Industria Turistica e culturale e Ufficio Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza-, dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e con il patrocinio dell’Assessorato alle Culture del Comune.

Alessandra Rizzi, per chi non lo sapesse e come ricordato dal comunicato di OdG e AssoStampa, si occupa anche della comunicazione per il BiFest, il festival del cinema che si svolge a Bari da qualche anno e lautamente pagato con i soldi pubblici. Il punto, ancora un volta, è che gli enti pubblici sono obbligati ad affidare i propri uffici stampa a giornalisti regolarmente iscritti all’albo, condizione non sussistente in questo caso. Chiariamoci, la competenza della Rizzi non è discussione, ma di certo non può svolgere attività di ufficio stampa per conto di enti pubblici, su questo non si discute.

“Non abbiamo mosso nessuna accusa – hanno detto i consiglieri in conferenza stampa convocata appositamente – vogliamo solo sapere se il Comune sta rispettando la Carta di Pisa che lo stesso Pietro Petruzzelli ha proposto nel 2014 e che l’amministrazione ha accettato. La Carta di Pisa prevede una serie di restrizioni, in particolare le indebite pressioni. Vogliamo solo essere sicuri che in questo caso non ce ne siano state, ecco perché chiediamo chiarimenti al sindaco e a Petruzzelli”.

La Carta di Pisa è un codice etico che fornisce precise indicazioni agli amministratori locali su questioni specifiche quali, tra le altre, trasparenza, conflitto d’interessi, finanziamento dell’attività politica, nomine in enti e società pubbliche. Ovvie, dunque, le richieste dell’opposizione.

Altrettanto duro, per parte sua, Pietro Petruzzelli: “Ho dato mandato al mio legale di difendere la mia onorabilità contro chiunque la metta in discussione. Non entro nel merito della legge, la posizione di AssoStampa e Ordine, che devono difendere i propri iscritti, è legittima. Non ho mai esercitato nessuna pressione e sfido chiunque a dimostrarlo”.

Questo il comunicato di AssoStampa Puglia e Ordine dei Giornalisti.
Anche gli organizzatori del festival “La città visibile”, dedicato ai più piccoli e che si svolgerà a Bari dal 13 al 15 novembre col patrocinio del Comune di Bari, hanno ritenuto di affidare l’attività di comunicazione con la stampa non ad una collega iscritta all’Albo professionale dei giornalisti, ma alla stessa “responsabile” della comunicazione regionale del “BiFest”, non giornalista e – in quanto tale – non abilitata all’esercizio della professione. Ordine e Assostampa Puglia, loro malgrado, tornano ad occuparsi di questa triste vicenda, probabilmente determinata da un scelta personale dell’assessore all’Ambiente e allo Sport del Comune di Bari.

Nello stesso tempo, l’Ordine e il sindacato dei giornalisti pugliesi non possono non ricordare che il sindaco della città metropolitana, istituzione che patrocina l’iniziativa e la presenterà alla stampa il prossimo 8 novembre tramite il proprio assessore alla Cultura, è lo stesso presidente nazionale dell’Anci con il quale la Federazione nazionale della Stampa e l’Assostampa Puglia hanno avviato un confronto per la predisposizione di un protocollo d’intesa che regolamenti il reclutamento di attività giornalistica negli enti locali. Ci auguriamo che tali linee guida siano operative quanto prima.

Sarebbe, altresì, assai curioso che un pubblico amministratore qual è un assessore comunale continui con questo zelo a sponsorizzare selezioni ad personam (in realtà è sempre la stessa) a tutti i soggetti pubblici e privati che in qualche modo hanno a che fare col Comune di Bari, dal BiFest in giù, dimenticando quanto prescritto dal decreto legge di riforma dell’editoria approvato dal Parlamento e pubblicato lo scorso 31 ottobre in G.U a proposito dell’esercizio abusivo della professione giornalistica da parte di soggetti non iscritti all’Albo professionale.

Infine, anche soggetti privati quali i componenti la Fondazione “Città Bambino” sono tenuti al rispetto delle norme e, per questo Ordine e Assostampa, si augurano che entro martedì prossimo, giorno della conferenza stampa, gli organizzatori della III edizione del festival “La città visibile” revochino tale incarico affidato abusivamente.

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