Tutti i nodi vengono al pettine, lo diceva mia nonna Teresa, quella alla quale stiamo per primi spiegando cos’hanno detto gli ispettori del ministero sulla apparentemente disastrosa gestione economica e amministrativa del Comune di Bari. Nel corso della conferenza in cui il sindaco Decaro ha tuonato contro gli strabordanti ispettori, a suo sindacabile giudizio andati oltre i compiti previsti dalla legge, il primo cittadino aveva fatto intendere che il documento fosse incentrato sulla gestione del persone, comprensivo del suo staff.

Oggi, attraverso un documento ufficiale, la direttiva con cui il direttore generale del Comune chiede ai dirigenti delle ripartizioni chiamate in causa di produrre le controdeduzioni entro il 6 novembre, apprendiamo che ci avevamo visto lungo già da alcune settimane. Davide Pellegrino indirettamente sbugiarda il suo sindaco. Sì, perché la lettera, che alleghiamo, viene inviata a 13 direttori di ripartizione (IVOP, PEGL, Personale, Polizia Municipale, Ragioneria, Servizi alla Persona, Stazione Unica Appaltante, Tributi, Urbanistica, Manutenzione Alloggi, Fondi Comunitari, Staff Direzione Generale e Staff Controlli Interni) e al segretario generale, per chiedere conto di ben 54 ipotesi di presunte irregolarità e illeicità sollevate nell’ispezione del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le obiezioni mosse al Personale, ripartizione su cui si è tentato di scaricare l’intero fardello, sono comunque la maggior parte, per l’esattezza 29. La lettera, come potrà notare anche nonna Teresa, è di una meticolosità spaventosa, tanto da sembrare il sommario perfetto e mai pubblicato della relazione. Quasi fossero due delle pagine delle 496 che compongono il documento che adesso il direttore generale chiede a chi avrebbe sbagliato di controdedurre.

Leggere tutti d’un fiato i 54 appunti degli ispettori fa quasi più specie che spulciarsi a rate le 190 pagine messe finora a disposizione della cittadinanza, seppure piene zeppe di omissis. Per la privacy è stato detto, seppure in tanti pensano sia giusto conoscere chi ha percepito premi di produzione, magari per qualcosa che non si è prodotto, ma anche sapere i nomi di consulenti e aziende che hanno incassato soldi pubblici, indipendentemente dall’ammontare della cifra. Alla luce della richiesta di controdeduzioni fatta dal direttore generale, aumenta la curiosità di vedere cosa succederà in aula durante il Consiglio comunale monotematico del prossimo 20 settembre, quando si parlerà proprio della relazione del Mef.

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10 COMMENTI

  1. Una parte della relazione è già pubblica. Nel pezzo c’è un link che ti consente di leggerla per evitare di fare tutta la trafila sul sito del Comune.

  2. Ma questo DIRETTORE GENERALE,che sempre CHIEDE CONTO(Amtab,Cartelle pazze,relazione del MEF,e via dicendo),senza mai DARE CONTO(e’ lui il vertice della struttura burocratica!),come è arrivato alla nomina di DIRETTORE GENERALE?
    È risultato il migliore in una qualsivoglia selezione,oppure e’ stata anche questa una nomina politica?

  3. Basterebbe leggere il contenuto della circolare per capire che il titolo dell’articolo e’ totalmente privo di VERITA’!!!
    E’ assolutamente ovvio che il vertice amministrativo (direttore generale) chieda ai dirigenti responsabili degli uffici di relazionare sull’ispezione ministeriale, atteso che il Direttore Generale non ha ancora … i poteri di SUPERMAN!!!
    Qualcuno deve poter raccontare i fatti in dettaglio!!! Possibile che bisogna sempre buttare fango!
    L’invito è a fare vero giornalismo…atteso che avete anche un codice etico da rispettare!!!

  4. Rimango basito, ma va bene così. Sulla faccenda della relazione del Mef abbiamo fatto una pagina di grande giornalismo, nel rispetto della verità dei fatti. Intanto rispondessero a quando sollevato dagli ispettori del ministero, non da noi. A lei, invece, consiglio letture più miti, su giornali più allineati e coperti, che non urtino la sua suscettibilità.

  5. Bravo Antonio. Il commentatore ci dica come giustifica il lauto stipendio il mega direttore generale se è all’oscuro di tutto. Altro che fango.

  6. Caro Amico
    Devi essere proprio “amico” per scrivere queste fesserie!!
    Dovresti sapaer che tra “il dire e il fare” …esiste anche l’aspetto formale riveniente dagli atti ufficiali che solo i dirigenti responsabili conoscono perfettamente e che devono essere esplicitati in un una formale e formale risposta al Ministero. Io aspetterei la risposta del Comune …prima di sputare sentenza!
    Superman ,,, non esiste ancora al COmune di Bari!!!

  7. @maxgiusti Evidentemente abbiamo due visioni diverse del concetto di responsabilità. Mi rendo anche conto che è difficile essere autorevoli sul web, per cui riporto una frase di Martin Luther King, del quale anche lei, credo, possa riconoscere la statura morale.
    “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.

  8. Complimenti per la citazione…e poi???
    Citare il grande Martin Luther King in questo contesto italico… è una bestemmia.
    La mia visione è che la responsabilità e’ individuale! Ogni cittadino o amministratore che sia è responsabile individualmente. Ognuno faccia la propria parte se vogliamo essere veramente liberi e responsabili,
    Invece il responsabile è sempre…l’altro!!

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