“Dopo l’audizione dell’assessore Galasso una cosa per me è certa: questa amministrazione non ha ben chiaro il futuro di questa città ad incominciare dalla sede degli uffici comunali che ci costano centinaia di migliaia di euro l’anno”. Irma Melini, consigliera comunale per Scelgo Bari, non le manda a dire. Parla di enorme spreco di soldi pubblici e per quanto concerne la questione uffici comunali è letteralmente un fiume in piena.

“Nello specifico siamo alla terza indagine di mercato, seconda per questa Amministrazione, per trovare immobili idonei ad ospitare le ripartizioni del Comune – dice Melini -. La prima indagine del 2016, molto stringente nei requisiti richiesti, anche a seguito di numerose criticità da me sollevate e oggi confermate da Galasso, viene sospesa e ripresentata con un’altra, non molto diversa, pubblicata solo per 15 giorni e che riceve una sola offerta. Ed ecco l’ennesima criticità: l’immobile della IMCO, per il quale è stata avviata la fase prenegoziale per locazione e trasferimento di 10 mila metriquadri di uffici comunali, non corrisponde a tutti i requisiti richiesti dall’amministrazione, tanto da dover essere adeguato a spese dei proprietari, ma con tempi non brevi. Una forzatura che non essendo rispettosa dei principi comunitari della par condicio, del favor partecipationis, e della tutela della concorrenza rischia di esporre il Comune ad altri contenziosi”.

La consigliera comunale poi si pone una domanda. “Perché, quindi, procedere in questo senso quando si potrebbero riaprire i termini, adeguando l’avviso a requisiti meno stringenti, così da garantire maggiore partecipazione e, quindi, trasparenza? L’assessore Galasso risponde vagamente con la giustificazione che l’amministrazione sta procedendo ancora ad una serie di verifiche. In realtà, atti alla mano, è evidente che si sta per trasferire la ripartizione patrimonio già nello stabile IMCO, a cui seguiranno poi le altre ripartizioni”.

“Le sorprese, però, non finiscono qui – continua Melini -, perché oggi per la prima volta si è appreso che gli uffici comunali sono destinati al  palazzo della giustizia civile in piazza de Nicola. Tempi, modi e costi, però saranno definiti solo quando si avrà un progetto per il trasferimento degli uffici giudiziari. Nel frattempo è evidente che questa amministrazione preferisce procedure poco lineari e locazioni per qualche lustro, le cui risorse, forse, avrebbero consentito addirittura di acquisire un immobile o di recuperarne uno pubblico”.

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1 COMMENTO

  1. povera zona diventera’ un macello, senza posti auto, saranno prede di tanti topini che sostano davani quel palazzone stile punta perotti guardacaso costruito sempre dagli stessi

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