Il sindaco di Bari Antonio Decaro, insieme all’assessora al bilancio Dora Savino e al consigliere comunale Sabino Mangano, ha presentato la delibera approvata dalla giunta comunale che istituisce la procedura del “baratto amministrativo”. Secondo la legge 164 del 11 novembre 2014, art. 24 “misure di agevolazione della partecipazione della comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”, i comuni possono definire con apposita delibera i criteri per la realizzazione di interventi di manutenzione o riqualificazione di aree e beni immobili sulla base di progetti redatti dall’ente, attraverso cui i cittadini, che versano in condizione di dichiarata difficoltà economica, possono estinguere il proprio debito, o parte di esso, rispetto a specifici tributi del passato.

“Accogliendo lo spunto lanciato da un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle in consiglio comunale – esordisce ilsindaco Decaro in conferenza stampa – ieri, attraverso una delibera di giunta, abbiamo avviato l’iter amministrativo per dotarci della formula del “baratto amministrativo”. Uno strumento che permette ai cittadini attualmente in difficoltà, i cosiddetti morosi incolpevoli, che per svariati motivi oggi si trovano nelle condizioni di non poter saldare il proprio debito con l’amministrazione comunale rispetto ad eventuali morosità sui tributi relativi alle annualità precedenti, di risarcire l’ente comunale, per la somma dovuta, attraverso attività lavorative individuate dal Comune. Bari è la seconda grande città, dopo Milano a sperimentare questa formula prevista da una legge dello Stato. Stiamo elaborando un apposito regolamento che definisca tutti i criteri rispetto alle attività e i servizi da inserire in elenco e le modalità con cui i cittadini potranno dare la propria adesione del tutto volontaria. Il regolamento dovrà essere approvato dal Consiglio comunale e incrociarsi con il bilancio dell’esercizio finanziario delle prossime annualità 2016-2018. Questa forma di contributo permette agli enti locali di ridurre la spesa su alcune attività e ai cittadini in difficoltà economiche, sopraggiunte recentemente, di saldare le pendenze economiche arretrate. Non solo manutenzione di giardini e scuole ma anche attività professionali e prestazione di servizi presso le strutture comunali adibite alla cura delle persone: centri famiglia, strutture socio educative e biblioteche. I prossimi passi saranno definire all’interno dell’osservatorio metropolitano sul lavoro tutti i dettagli economici che quantificheranno le  prestazioni lavorative nel rispetto delle regole e dei diritti del lavoro. I  cittadini potranno partecipare a questo progetto attraverso un bando pubblico. Noi vogliamo restituire dignità a chi si trova in difficoltà economiche ed è costretto a chiedere aiuto o a diventare un evasore fiscale non colpevole”.

“Noi siamo pronti a sostenere tutte le iniziative positive che l’amministrazione intenderà intraprendere – dichiara il consigliere del Movimento 5 stelle Mangano – se a nostro avviso si tratta di azioni che possono migliorare la vita dei cittadini. Ringraziamo l’amministrazione per aver preso in considerazione la nostra proposta e ci impegniamo da subito a monitorare l’iter amministrativo che sia il regolamento sia la deliberà seguiranno. Questa condivisione di intenti non ci limiterà nel portare avanti le nostre posizioni critiche che legittimamente assumeremo come forza di opposizione sui provvedimenti che non condivideremo”

 

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