Il toto assessori è ufficialmente partito. Tra voci di corridoio e suggerimenti dai fedelissimi del presidente spuntano le prime indiscrezioni sui nomi dei papabili e quelli dei trombati, in alcuni casi di lusso. Partiamo subito dalla riconferma di Gianni Giannini, assessore uscente ai Trasporti che potrebbe mantenere la delega.  L’immortale Mario Loizzo sarà il nuovo presidente del Consiglio regionale al posto di Onofrio Introna. Una poltrona da assessore spetterebbe anche al foggiano Leonardo Di Gioia, eletto nella lista “Emiliano sindaco di Puglia”. Il neo presidente deve assolutamente colmare le quote rosa, essendo miseramente fallita l’operazione “donne capolista”. I nomi più insistenti sono due. Il primo è quello di Annamaria Curcuruto, direttore della Ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Bari, che Emiliano conosce alla perfezione avendola avuta al suo fianco per dieci anni durante i due mandati da sindaco. Prenderebbe il posto di Angela Barbanente, all’Urbanistica. L’altro è quello della fondatrice di ArciLesbica Titti De Simone. Niente assessorato per l’assessore uscente Gugliemo Minervini e i suoi “Bollenti Spiriti” e per Marco Lacarra, il consigliere comunale di Bari che ha totalizzato 14.396 preferenze. Emiliano non lo vorrebbe in giunta, ma solo perché è alla sua prima esperienza nel palazzo di via Capruzzi. Pare resti con la sola poltrona da consigliere anche Alfonsino Pisicchio, entrato nella mischia solo a conti ben fatti. Al momento dell’insediamento sarebbe contemporaneamente consigliere regionale, consigliere comunale, consigliere dell’Area Metropolitana barese di cui è anche assessore. Sarebbe disposto a scrollarsi di dosso qualche carica, ma solo in cambio di un assessorato. Emiliano gli avrebbe già risposto picche. La situazione è variabile, ma in alcune zone va man mano schiarendosi.

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