Qualche settimana fa avevamo annunciato l’ipotesi di una fusione tra la municipalizzata del trasporto pubblico urbano barese (AMTAB) e la Società Trasporti Provinciale di bari (STP). In comune le due aziende hanno il direttore generale Francesco Lucibello. Un calabrese tutto d’un pezzo che gira su una potente BMW pagata dai cittadini dell’Area Metropolitana, che gli assicurano anche il carburante, il telefono (pure per gli spostamenti privati) oltre l’affitto di casa.

Il suo compenso di 150mila euro l’anno è formalmente è diviso al 50% tra AMTAB ed STP. Ciò che Lucibello evidentemente non divide a metà sono i voti alle prossime elezioni regionali. Chissà se il sindaco di Bari, ex onorevole del PD e grande sostenitore di Michele Emiliano, sia a conoscenza della campagna elettorale di Lucibello a sostegno di Francesco Schittulli.

Secondo alcuni ben informati marpioni della politica locale, Lucibello avrebbe avuto un incontro riservato con Schittulli e Vito Mascolo, segretario regionale del Movimento Politico Schittulli e amminstratore delegato della STP. Un altro degli uomini che hanno sposato la causa di quel ramo del lago del centrodestra che volge a Fitto.

Il direttore generale Lucibello, tra l’incudine del centrodestra e il martello del centrosinistra, ha scelto dunque da che parte stare: al centro, nella invidiabile posizione dei due piedi in due comode scarpe. La conferma arriverebbe soprattutto da alcune telefonate ed sms per indicare ai dipendenti della STP e pare anche dell’AMTAB il candidato da votare alle regionali, ovviamente Schiuttulli, con buona pace di Decaro, Emiliano e il Partito democratico. La nuova frontiera della politica bipartisan.   

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