Imbarazzo istituzionale in Consiglio regionale, una piccola tragicommedia si è consumata durante la seduta dedicata alla sessione europea 2014. L’europarlamentare Eleonora Forenza (Tsipras), ospite del Consiglio regionale, durante l’esecuzione dell’inno nazionale che precede l’apertura dei lavori, è rimasta seduta al suo posto, a differenza degli altri partecipanti alla seduta e al pubblico presente. Da qui il turbamento in assemblea.

Il consigliere Davide Bellomo, condannato l’atteggiamento dell’onorevole come “Irrispettoso dei valori che l’inno nazionale rappresenta”, Ha invitato la Forenza a motivare il suo gesto. Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale, in evidente imbarazzo in maniera, forse un tantinello moderata, si è trincerato dietro il “Dovere di ospitalità istituzionale” affermando di non poter o voler censurare il comportamento di Forenza.
«Il rispetto lo do alla Costituzione e non all’inno nazionale – ha risposto l’onorevole – C’è un regolamento in cui è scritto che debba stare in piedi durante l’esecuzione dell’inno?». L’eurodeputata, però, si è poi alzata quando, dai banchi di SEL è stata esposta la bandiera della Pace,  Sostenendo che solo i principi e i valori contenuti in quel simbolo meritavano il suo massimo rispetto.

Il turbamento è divenuto concitazione. A quel punto Introna ha tirato fuori un piede dalla trincea, comunicando di non ritenersi più vincolato da doveri di ospitalità. La protesta dei consiglieri ha raggiunto livelli di decibel importanti e l’onorevole Forenza ha abbandonato l’assemblea, andandosi a sedere tra le fila del pubblico. Solo allora, si è potuto procedere con l’ordine del giorno.

Imbarazzo istituzionale? Certo, è imbarazzante che si discuta per certe cose, invece di affrontare problemi più completi.

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