Il commento post voto che ha decretato Antonio Decaro quale candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni, in prima battuta è arrivato dai dirigenti di Realtà Italia: «Solo per praticità – ha spiegato Giacomo Olivieri- io sto programmando il lavoro in Abruzzo perché Realtà Italia è un partito nazionale di cui sono presidente, ho solo ripreso a fare quello che facevo prima. Io ero il candidato sindaco per cui era giusto che parlasse il portavoce del partito».

Nessun silenzio polemico, quindi, anche se c’è rimasto male per non essere stato chiamato da Decaro: «Il suo telefonino era sempre occupato, pensavo mi telefonasse, ma solo per una questione di educazione». A questo punto, assorbito il risultato, inizia il lavoro in vista delle elezioni. Già si parla di richieste di assessorati:

«Sono stato un po’ frainteso. Io ho chiesto che il welfare sia dato a qualcuno che già si occupa per mestiere di sociale, come il parroco che distribuisce pasti caldi a piazza Moro. Se poi la persona designata è in quota a Realtà Italia ben venga. Noi chiediamo che il programma di Realtà Italia rientri in quello del centrosinistra: la riduzione dello stipendio del Sindaco, la trasformazione dell’Ospedale Militare Bonomo in mensa per i bisognosi e in ultimo l’acquisizione di spazi abbandonati per permettere l’auto gestione ai ragazzi e per darli in comodato alle associazioni. Queste sono le nostre condizioni per sederci al tavolo del centrosinistra».

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