Di seguito, pubblichiamo la lettera aperta ai cittadini nella quale Pietro Petruzzelli chiarisce ulteriormente le motivazioni della sua scelta di condividere il percorso delle primarie e delle amministrative con Antonio Decaro.

Caro direttore, 

approfitto di questo spazio per chiarire la scelta di fondere il mio percorso con quello di Antonio Decaro nella corsa alle Primarie. Il 31 maggio scorso, contro tutti i pareri dei notabili dell’apparato, mi sono candidato con tre obiettivi: (i) Porre la questione del ricambio generazionale contro l’immobilismo dell’elite politica barese, (ii) Promuovere le primarie come strumento di selezione e di partecipazione; (iii) ridare centralità a tematiche secondo me trascurate dal governo Emiliano, specie nel secondo mandato. Tra queste, la trasparenza nella gestione delle partecipate, la cultura per ritrovare un’identità collettiva, un maggior protagonismo di famiglie, donne e bambini. I primi due obiettivi, non senza ostacoli, sono raggiunti: i candidati del centro sinistra sono infatti stati decisi con un dibattito aperto e il 23 febbraio si terranno le primarie con un solido tandem generazionale. Riscontrando poi con Antonio forti complementarietà programmatiche sono giunto alla mia scelta: raggiungere il terzo obiettivo con un’alleanza e un’apertura di fiducia verso il mio principale competitor. Perché’ credo che temi e principi siano prioritari rispetto al proprio legittimo protagonismo in politica. Far diventare Bari una città più trasparente e a misura di bambino sono ora nel suo programma e grazie a questi mesi le cose da fare, una volta vinta la campagna elettorale, sono più chiare a entrambi. Tante persone che hanno creduto in me hanno inteso la mia scelta come un passo indietro o un atto di opportunismo politico. Un giudizio che mi ha ferito personalmente ma che umanamente comprendo, perché so quanto sia stato avvincente il nostro percorso. Ma a questi dico che la mia è stata la scelta di non rendere la sedia rossa una sorta di Ronzinante, il cavallo con il quale Don Chisciotte combatteva  i mulini a vento, ma di contaminare le nostre idee in una visione di città da amministrare. Ora infatti, la mia/nostra battaglia è patrimonio del centro sinistra al servizio di tutti e non di una comunità ristretta. Non è stato facile. C’è voluto coraggio per correre il rischio di deludere i tanti che credevano in me e la mia priorità, ora, è convincerli che non è stato un passo indietro, ma in avanti, in nome di una generazione e di una nuova cultura di governo per Bari. Si è pensato che io e Antonio fossimo eterodiretti dai padrini degli apparati o che il nostro incontro svuotasse di senso le Primarie. A ciò rispondo con la mia storia, che parla di indipendenza e di rischio, e rilancio la bellezza degli strumenti di partecipazione che possono generare dialoghi inaspettati come questo. A differenza delle scelte di partito i momenti collettivi vivono di conflitti e di confronti. I francesi direbbero: un passo indietro per farne due in avanti. Ecco, ai delusi chiedo di sospendere il giudizio sulla mia scelta (politica) e partecipare ad una riunione aperta per capire il senso di questa espressione, domani, mercoledì 29 dalle 18 al Comitato di Via Putignani 14. Sono certo, convincerò i più che questa alleanza ci rafforza e ci proietta in una dimensione diversa in cui partecipazione e fiducia danno sostanza a un’ambizione tracciata insieme lo scorso maggio.

Pietro Petruzzelli.

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