Nessun accordo ufficiale e nessun inciucio, ma un progetto politico per vincere insieme e soprattutto decidere insieme. Un progetto di politici quarantenni in cui Pietro Petruzzelli, per molti delusi reo di essersi chiamato fuori dalla competizione all’ultimo momento, avrebbe piena voce in capitolo.

I sondaggi in mano agli staff dei due politici sulle primarie parlano di Decaro al 45%, Olivieri al 35% e Petruzzelli al 15%. Pur essendo vero che in politica la matematica è un’opinione, resta il fatto che l’alleanza tra i due candidati, o tra il candidato e l’ex candidato ormai, dovrebbe garantire un’agevole vittoria alle primarie. Nessuna paura di Giacomo Olivieri, quindi, o almeno così dicono in area PD, si tratterebbe solo di un accordo per dormire sonni tranquilli. Ricordando la reclame del gratta&vinci: ti piace vincere facile?

La notizia, circolata già nella tarda mattina, ha scatenato un putiferio, tra addetti ai lavori e politici di professione, inclusi gli altri candiati: «Mi sento l’ultimo baluardo della democrazia, avevo chiesto delle primarie ad allargare, ad includere, che attirassero i giovani, queste sono fatte invece per escludere». Giacomo Oliviari candidato Sindaco per Realtà Italia commenta così, a caldo, il ritiro di Pietro Petruzzelli dalla competizione elettorale:«Avevo chiesto delle primarie in cui ci fosse una donna e così non sarà, avevo chiesto delle primarie che richiamassero i giovani -continua Olivieri- e con il ritiro di Petruzzelli, così non sarà, lui avrebbe portato una fascia di elettori che né io né Decaro copriamo».

Cambia la sua opinione su Pietro Petruzzelli adesso?
«Voglio sentirlo prima, l’ho chiamato al cellulare ma non mi ha risposto, forse aveva ragione Pisicchio nel dire che sono primarie fatte per escludere e non per allargare il consenso».

Allora, provocatoriamente, ha senso farle queste primarie, o sarebbere meglio mandarle al diavolo e presentari ognuno per conto proprio?
«Le primarie vanno fatte, sono una conquista per democrazia. Certo se non ci sono le donne e non ci sono i giovani è un peccato, ma per le primarie non per me».

Donato Cippone, candidato al Consiglio con Desireé Digeronimo, ha diffuso un comunicato in cui ci va giù pesante: «Pietro Petruzzelli eri una speranza per molti giovani democratici che hai profondamente deluso e preso in giro. Un tradimento generazionale».

 

Mentre qualcuno ipotizza il rischio annullamento per le primarie e si attendono altri commenti, inizia oggi un nuovo corso per la campagna elettorale, almeno a sinistra. Decaro e Petruzzelli si alleano, per un percorso a due si dice, resta da vedere con quanta credibilità. Ci vorrà il miglior chirurgo plastico, infatti per ricostruire la verginità a Pietro Petruzzelli, che per mesi ha gridado al complotto nei suoi confronti, ha ipotizzato manovre di palazzo per escluderlo dalla competizione in quanto candidato scomodo, ha giurato che non avrebbe fatto accordi con nessuno, si è battuto per le primarie fino a ottenerle salvo poi chiamarsi fuori all’ultimo momento. Con che faccia si farà vedere per strada? In caso di vittoria, con una sua possibile nomina ad assessore, come si potrà credere agli impegni che via via assumerà? Cosa risponderà a quanti lo accuseranno di essere un bugiardo? Dopo questo clamoroso dietro-front, Petruzzelli può ancora essere ritenuto persona degna di fiducia?

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