La prefetta Antonia Bellomo torna a parlare dei doppi turni scolastici e, in un’intervista a Radio Norba, spiega “ho sempre dichiarato che il nostro è un documento flessibile: se i dirigenti scolastici mostrano qual è la domanda di trasporto che i loro studenti richiedono e se questa domanda può essere esaudita dall’offerta che è in campo, siamo disponibili ad accettare delle deroghe, non siamo rigidi”.

La rappresentante del Governo continua: “questo è un meccanismo nuovo, che non è mai entrato in vigore perché le scuole sino ad oggi non hanno lavorato in presenza: è una situazione da sperimentare. La mobilità su alcune direttrici viarie non è sostenibile con un aumento di bus in circolazione, tanto da soddisfare la domanda di mobilità in sicurezza in un unico orario. Su Bari ad esempio si riversano studenti ma anche pendolari che raggiungono il capoluogo per ragioni di lavoro o per usufruire dei servizi sanitari”.

La dottoressa si sofferma anche su altre località italiane: “la proposta da sempre è quella di differenziare l’orario di entrata a scuola; e questo accade in tutte le città metropolitane. Non sono io appassionata a questa tesi ma è una tesi che tiene conto della rigidità del sistema ferroviario. Che può aumentare aggiungendo qualche vagone ma il transito avviene sempre sullo stesso binario, mentre già c’è un potenziamento delle corse degli autobus per garantire i collegamenti ordinari in sicurezza”. Infine, conclude. “l’obiettivo resta sempre quello di viaggiare sicuri evitando assembramenti. Stiamo sperimentando. Ma lancia un monito la prefetta Bellomo dobbiamo essere cauti e prevedere norme di sicurezza anche eccessive: ricordiamoci le migliaia di vittime del covid”.